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Lona Lases, torna Dalmonego

con una lista per le comunali

L'ex sindaco dal 1995 al 2002 di nuovo in campo

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Il municipio di Lona Lases, comune al voto il 27 maggio

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C’è un solo candidato sindaco per le elezioni comunali del 27 maggio, a Lona Lases. È Roberto Dalmonego, che riemerge dal passato per provare a ridare una guida «normale» a un Comune che negli ultimi anni è stato sui giornali più per le crisi amministrative (due commissariamenti in poco più di due anni) e per la discussa gestione del comparto estrattivo che per eventi o opere pubbliche di rilievo.
Dalmonego, 50 anni compiuti l’8 febbraio, laureato in Economia politica e dipendente della Federazione provinciale Allevatori, ha un passato di incarichi di rilievo: sindaco dal 1995 al 2002, comandante dei pompieri di Lona Lases, ispettore distrettuale e  vicepresidente della Federazione provinciale dei vigili del fuoco volontari fino a settembre, è anche stato presidente dell’Asuc di Lases.
 
E ora guida la lista «Noi con voi», che schiera 11 candidati consiglieri, depositata ieri mattina in municipio, alla scadenza dei termini per le candidature. Candidati quasi tutti alla prima esperienza, ma tra i quali spicca il nome dell’imprenditore del porfido Pietro Battaglia, citato pochi giorni fa nella richiesta di rinvio a giudizio contro l’ex sindaco Marco Casagranda, accusato di presunti favori alla Anesi srl: «Pietro Battaglia era con me nel comitato Asuc di Lases e con lui ho lavorato bene - lo difende Dalmonego -. Per me è una persona valida, non ha concessioni estrattive comunali, ha solo un piazzale di lavorazione ed è uno su dodici: e noi puntiamo sulla massima trasparenza». 
 
Perché torna in campo, Dalmonego? «Dal 22 settembre 2017 non ho più cariche, in comune sono fuori dai giochi da quasi vent’anni e non ho rancori verso nessuno. Forse per questo mi hanno cercato e chiesto se avessi voglia di impegnarmi per fare qualcosa per il paese». L’ex sindaco ci ha pensato e poi si è mosso: «Ho trovato persone in gamba, con cui provare a ricostruire la coesione sociale. In questi anni, sono state disattese le aspettative dei cittadini e la nostra intenzione, speranza e illusione è quella di superare le divisioni passate e attuali, mettendo al primo posto la trasparenza».
 
Tante, secondo Dalmonego, le cose da sistemare nei centri abitati (con interventi di manutenzione mirati ad abbellire i paesi), poche le opere pubbliche da realizzare (un marciapiede tra Piazzole e Lases, per unire i due paesi, la nuova caserma dei pompieri già appaltata, una nuova mensa, un parco attrezzato al posto della vecchia) anche perché: «Ormai non abbiamo più introiti dal settore estrattivo, ci sono solo due concessioni attive, non abbiamo più niente. Resta solo un macrolotto da mettere a gara, ma bisognerà poi vedere se qualcuno si farà avanti».
 
Insomma, il comune del porfido, in cui per anni l’attività amministrativa è stata pesantemente condizionata dalla presenza delle cave, secondo Dalmonego oggi vede il settore in un ruolo marginale: «Faremo il possibile per salvare il salvabile, ma bisogna pensare a un’economia integrativa. Abbiamo grosse possibilità dal punto di vista naturalistico, Lona Lases offre risorse naturali gradevoli, il lago, il biotopo, le buche del ghiaccio, il Palù Redont: si può costruire un po’ di turismo su questo e anche incentivare  la ripresa dell’agricoltura, dato che abbiamo abbandonato le nostro colture storiche ma qualche segnale positivo e qualche bonifica già c’è». 
Nel programma della lista infatti si punta su aspetti come la cura del territorio e del verde, il recupero delle colture, la costituzione di un consorzio di miglioramento fondiario. 
 
Quanto alle discusse gestioni associate, Dalmonego pensa che siano state gestite in modo troppo frettoloso: «Se un giorno si riapriranno iniziative per future fusioni, saremo presenti al tavolo delle trattative con spirito propositivo. Non siamo contrari  a eventuali progetti di fusione purché non rappresentino semplici annessioni, garantiscano rappresentanze dignitose e coinvolgano un sufficiente numero di Comuni con un bacino tale da garantire economie di scala. Io ero e resto favorevole a un comune unico del porfido».  
 
Ecco i candidati della Lista «Noi con Voi»: Leandro Zola (1944) presidente del gruppo anziani di Piazzole; Alessandro Avi (1952) ex dipendente comunale e volontario; Milena Valentini (1957) ex consigliere comunale; Fiore Libardi (1961) ex consigliere e assessore; Pietro Battaglia (1963), imprenditore; Andrea Silvestri (1979) comandante dei pompieri di Lona Lases; Alessandro Marchi (1985) imprenditore; Elisa Russo (1987); Elisa Casagranda (1993); Luana Fontana (1999) studentessa; Gino Mayregger (1966).

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