Zobia Grassa, grande successo per il ritorno a Piazza Grazioli

Parte  dello smalto perso negli ultimi anni, la Zobia Grassa di Lavis lo ha ritrovato d’un colpo spostando il cuore della festa da piazza Garibaldi (la piazza del mercato), a piazza Grazioli.
 
Un ritorno al passato che si è rivelato un successo, nonostante l’edizione di quest’anno non spiccasse per numero di carri (cinque quelli presenti, anche se a scaldare l'atmosfera c'erano cinque bei gruppi mascherati, fra i quali quelli delle scuole elementari e dell'asilo nido) e la giornata uggiosa frenasse in partenza gli entusiasmi.Tornare in piazza Grazioli era una scommessa fatta un anno fa dalla giunta guidata dal sindaco Brugnara e più in particolare dalle assessore alla cultura e al sociale Caterina Pasolli e Isabella Caracristi e a festa conclusa si può tranquillamente dire che la scommessa è stata vinta. 
 
Tanta la gente scesa in piazza, con numeri che si sono avvicinati a quelli record delle Zobie Grasse degli anni ‘80. Nel dettaglio, ha funzionato molto bene la logistica curata con bravura dalla Pro Loco "orchestrata" da Anna Piffer,  sia per quanto concerne la collocazione di panchine e tavoli in piazza Grazioli e della cucina da campo in piazzetta San Gallo (impeccabile il servizio offerto ai fornelli e alla distribuzione dei maccheroni dagli insostituibili volontari), sia per quel che riguarda la sfilata, che partita come sempre da via Peratoner, ha tratto giovamento dal chiudersi ad anello proprio in piazza Grazioli rientrando da via Roma  dopo aver risalito il paese da via Carlo Sette. Altro elemento positivo la riduzione della cattiva usanza di rovinare il carnevale con la schiuma da barba.
Relegati ai margini della festa dal «controllo sociale» attuato dalla gente in piazza, i giovani schiumatori anche lungo le vie meno coinvolte  hanno dovuto limitarsi per la presenza discreta ma ben visibile, di agenti della polizia locale di ronda a piedi.Venendo in conclusione alla sfida dei carri, essa si è risolta in un derby fra gli oratori di Lavis e Pressano. Ad imporsi per pochi voti sono stati il carro e la coreografia ispirati al film di animazione «A Bug’s Life» realizzato dall’oratorio di Pressano. Grandi applausi e apprezzamenti sono andati però anche ai tanti draghetti pompieri al seguito del carro su Grisù allestito dall’oratorio di Lavis.

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