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Nel lago di Molveno svuotato 

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La Hydro Dolomiti Energia ha avviato da qualche giorno le operazioni per lo svuotamento del lago.
 
Finora, è difficile rendersi conto dell’abbassamento del lago, poiché le acque sono scese appena di cinque metri. Ma più avanti si prospettano grandi novità.
 
Operazione pulizia - Lo svuotamento è necessario per i lavori di manutenzione del tunnel di scarico della centrale idroelettrica di Nembia, una galleria collocata a circa 50 metri sotto la superficie del lago e dalla quale defluisce l’acqua proveniente dalle turbine di questa centrale costruita nel lontano 1957.
 
Ogni dieci anni il tunnel va ripulito dal limo e dai i residui che si depositano al suo interno e, nel contempo, sono sottoposte a manutenzione ordinaria e controllo sulla loro efficienza tutte le opere idrauliche; l’ultima volta il lago fu svuotato nel 2005, pertanto questo intervento era stato programmato per l’inverno 2015.
 
Però, lo scorso anno i lavori di manutenzione furono rinviati di un anno al fine di evitare che le riprese televisive, in occasione del Giro d’Italia, non mostrassero un desolante cratere al posto del fiabesco lago ai piedi delle Dolomiti. Dei 180 milioni di metri cubi d’acqua dell’invaso, a metà gennaio, quando sarà terminata la fase di svuotamento, ne resteranno appena 50 milioni, ossia meno di un terzo. Per compensare il danno ambientale e all’immagine turistica della località, l’amministrazione comunale di Molveno ha avanzato delle precise richieste di risarcimento a Hydro Dolomiti con tre opzioni che di seguito riassumiamo.
 
Il danno ambientale - è stato quantificato, con una perizia ittiologica, che la perdita di pesci e delle uova del famoso salmerino di Molveno (che verranno a mancare durante il periodo di sei mesi dello svuotamento), si aggira sui 50.000 euro, somma che sarà versata dalla società energetica direttamente all’Associazione dilettantistica pescatori di Molveno, a titolo di contributo per il ripopolamento ittico del lago.
 
Rassegna culturale - Per salvare l’immagine turistica del lago, l’amministrazione ha ideato una rassegna artistica culturale, con escursioni ed eventi programmati all’interno dell’invaso a partire da Natale fino al 10 marzo, data in cui dovrebbe iniziare il riempimento del lago. Il progetto è in fase di elaborazione dalla Natourism di Trento, una società che propone soluzioni innovative per un turismo sostenibile e competitivo.
 
«Venite a vedere il lago vuoto» è lo slogan ideato per richiamare il pubblico durante i due mesi e mezzo di manifestazioni culturali ed eventi artistici. «Abbiamo pensato, come amministrazione comunale - spiega il sindaco Luigi Nicolussi - di suscitare la curiosità della gente per vedere come sarà il “cratere” del lago e farlo vivere in una dimensione turistica: escursioni e spettacoli. Questo per difendere il simbolo della nostra immagine turistica e fare in modo che essa non sia deteriorata dallo svuotamento del lago».
 
Completamento e illuminazione della ciclopedonale del Bior - E’ l’altra opzione chiesta alla Hydro Dolomiti Energia per valorizzare il laghetto del Bior e trasformarlo in una romantica passeggiata attorno al piccolo specchio d’acqua anche nelle ore serali.
Avete quantificato il danno che subirà l’immagine turistica?
 
«Difficile stabilirlo: noi abbiamo avanzato queste richieste - risponde ancora il sindaco - e siamo in attesa di risposte dalla Hydro Dolomiti Energia. Questo progetto lo mette in campo l’amministrazione comunale, ma vedrà coinvolte, oltra alla società Natourism, la Molveno Holiday e l’Apt. Siamo ancora in fase embrionale e non potremo quantificare costi e programma delle manifestazioni fintantoché non riceveremo risposte dalla Hydro Dolomiti Energia. Inoltre sarà programmato un incontro con il governatore Ugo Rossi per evitare che in futuro si debba ancora procede con lo svuotamento del lago».

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