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Rossi: «Il lago di Molveno

a giugno tornerà com'è adesso»

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Per tre anni di fila al lago di Molveno è stato assegnato il premio di Legambiente e del Touring Club per essere il più bello d'Italia. E adesso che sta per iniziare lo svuotamento dell'acqua per i lavori di manutenzione nella galleria di scarico della centrale di Nembia, che ne sarà di questo primato?. «Comprendo le vostre preoccupazioni ed è giusto che le esprimiate - ha detto il governatore Ugo Rossi nel dibattito pubblico dell'altra sera organizzato dalla sezione Patt della Paganella - tuttavia, da novembre fino a maggio, è il periodo di minor impatto per l'utilizzo del lago e a giugno, nella peggiore delle ipotesi, tornerà tutto come adesso». Ma in sala gli operatori economici non ne apparivano del tutto convinti. 


L'imbeccata sul futuro lago, dopo lo svuotamento, era arrivata dal segretario della sezione Patt, Paolo Lochner, e dal sindaco di Molveno, Luigi Nicolussi. E Rossi, da buon politico, ha girato la stessa domanda al pubblico: «Voi chiedete come andrà dopo questo intervento e io vi chiedo, invece, com'era andata nel 2005, dopo l'ultimo svuotamento per lo stesso motivo?». Ha risposto proprio il sindaco dicendo che all'epoca, quando la concessione per lo sfruttamento idroelettrico la rilasciava lo Stato e non erano regolamentate le quantità d'acqua prelevata, nessuno ci faceva caso poiché il livello dell'acqua saliva e scendeva come un'altalena. Ma adesso, che il lago è divenuto una preziosa risorsa naturale non solo per l'altopiano, ma per l'intero Trentino, il danno che l'ecosistema accuserà dallo svuotamento del lago sarà enorme. Dal pubblico arriva un'altra domanda: «Possibile che nel 2016, nell'era del computer e della tecnologia avanzata, non sia stato escogitato un sistema per la pulizia della galleria di scarico della centrale di Nembia, evitando lo svuotamento del lago e i conseguenti danni sull'ambiente?». E Rossi: «Non sono un tecnico e non voglio dire sciocchezze. Credo che tutto sia possibile, ma dipende dai tempi e dagli investimenti». Dopo il rinvio dello scorso anno, per consentire che il pubblico televisivo attraverso le immagini del Giro d'Italia potesse ammirare l'affascinante paesaggio del lago, non si può procrastinare l'intervento di manutenzione della galleria. 

Un altro cittadino ricorda che il lago è divenuto il biglietto da visita per il turismo estivo del Trentino: «Se un tempo scorrevano sui cataloghi le immagini del lago di Tovel, quando l'acqua diventava rossa, oggi è il lago di Molveno ad attirare l'interesse dei turisti. Svuotare il lago vuol dire rovinare non solo l'ambiente, MA pure l'immagine che noi, faticosamente, abbiamo costruito in questo ultimo decennio. Mi pare che per fabbricare il tunnel della Manica non è mica stato svuotato il Mare del Nord. Che ne pensa, presidente?» Ancora Rossi: «Bisogna coniugare lo sviluppo e il benessere con qualche sacrificio, altrimenti non avremmo la luce nelle nostre case e nemmeno l'innevamento programmato per le piste da sci». 

Un altro cittadino di Molveno chiede se valga la pena, per una centrale così piccola come quella di Nembia, dover svuotare il lago ogni dieci anni. «Costerebbe molto meno spostare la centrale ed evitare questo disastro ambientale e, da quanto ne so dopo un colloquio avuto con loro, anche i tecnici di Dolomiti Energia la pensano come me». «Vi inviterei ad essere un po' più ottimisti e non a vedere tutto nero - ha concluso il dibattito Ugo Rossi - perché col pessimismo e i disfattismo non si contribuisce allo sviluppo del territorio».

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