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Pinzolo: stangata al Bocciodromo

nel bar pesce conservato male

e anche hashish e cocaina

La difesa del gestore: «Droga gettata a terra da clienti, non mia»

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La Stazione Carabinieri di Carisolo, dipendente dal Comando Compagnia di Riva del Garda nel corso di servizi mirati al controllo ed alla prevenzione delle stragi del sabato sera, in collaborazione con il NAS di Trento, l’unità cinofila Carabinieri di Laives la Radiomobile di Riva del Garda e la Polizia Locale di Pinzolo, ha controllato il Bar Bocciodromo della nota località turistica riscontrando diverse violazioni amministrative e penali.

Il controllo risale a sabato notte quando, a seguito di attente verifiche presso il Bar Bocciodromo da parte del NAS sono stati trovati diversi alimenti in cattivo stato di conservazione, in particolare del pesce spada e tonno, circa 40 chili che sono stati sequestrati, anche per la mancanza di tracciabilità. Sono state riscontrate anche carenze e mancati aggiornamenti delle tabelle e licenze nonché delle autorizzazioni di pubblico intrattenimento ed inquinamento acustico.

Ma nel corso dell’accertamento, grazie al fiuto dell’unità cinofila dei Carabinieri, sono state trovate anche sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Il 33enne gestore del locale, C.F.M.L. è stato denunciato in stato di libertà all’autorità Giudiziaria per il «cattivo stato di conservazione dei prodotti alimentari» e segnalato al Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Trento in quanto «assuntore di sostanze psicotrope». Le sanzioni amministrative a suo carico ammontano, al momento a 4.500 euro. Anche la Polizia Locale di Pinzolo ha attivato una serie di controlli su varie irregolarità riscontrate sul posto.

L'appalto era stato salutato con sollievo da tutti, in quanto il bar Bocciodromo veniva da due anni di gestioni fallimentari ed era stato chiuso a lungo. L'arrivo del nuovo gestore faceva ben sperare in quanto si tratta di un giovane che aveva gestito altri locali di successo in zona.

LA DIFESA: «DROGA NON ERA MIA»

La difesa del titolare arriva via Facebook. In un post sul suo profilo, infatti, l’uomo scrive:

«Ci tengo a precisare: il pesce errore mio era nel congelatore senza etichette e rintracciabilità ripeto errore mio le droghe trovate nel bar in mezzo alla pista e sui divanetti non erano né del gestore né dei dipendenti evidentemente all’arrivo di diverse luci blu i clienti han buttato per terra o dove potevano. Ricordo che la cucina al momento funziona come posso testimoniare diversi clienti con patatine fritte e alette di pollo nei loro sacchetti tenuti in congelatore.
La mia sicurezza in regola con regolare patentino non è autorizzata a perquisire i clienti in tal caso se fosse stato possibile le forze dell ordine con il relativo cane avrebbero trovato le droghe nel parcheggio o all esterno. Mi spiace veramente tanto ci metto impegno in quello che faccio ho 32 anni vivrò una volta sola quindi anche io cerco di divertirmi quando possibile.
RIPETO NELLA MIA VITA HO SEMPRE LAVORATO NON HO MAI RUBATO SPACCIATO O ALTRO».

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