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"Giudicarie a teatro", 25 eventi

all'insegna della qualità

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 Investire nella cultura attraverso un teatro di qualità. Questo l’obiettivo con cui la Comunità di Valle propone la seconda edizione della rassegna «Giudicarie a teatro». 
Ad attendere appassionati e non solo c’è infatti un calendario ricco e variegato. Ben 25 gli appuntamenti in programma - suddivisi in Teatro di prosa e Teatro ragazzi - che permetteranno di assistere a piéce comiche, musicali e classiche. L’onere e l’onore di dare il là agli eventi andrà sabato 10 novembre, alle 21, alla compagnia teatrale «Scena Verticale» che porterà sul palco del teatro parrocchiale di Spiazzo il monologo «Italianesi».
Soddisfazione dunque tra le fila dei promotori ovvero la Comunità di Valle, cui va la gestione e il filo diretto con le amministrazioni, e il «Coordinamento teatrale trentino» per quel che concerne gli spettacoli, i contratti con le compagnie e la Siae.
«Nel 2017/2018 - sottolinea l’assessore alla Comunità, Michela Simoni - le previsioni, sebbene calcolate prudentemente al ribasso, sono state superate. Abbiamo avuto circa 3 mila spettatori alle serate e 3 mila nelle scuole. In media poi si è registrata la partecipazione di circa 80 persone al Teatro Ragazzi e 100 agli spettacoli di prosa».
L’auspicio è quindi quello di proseguire su questa linea come dimostrano la scelta di portare gli spettacoli da 21 a 25 e l’adesione di quattro nuovi comuni - Bondone, Porte di Rendena, Spiazzo e Caderzone Terme - con una diffusione in grado di coprire quasi interamente il territorio giudicariese.
Fondamentale poi guardare al futuro puntando sui giovani: «perché - spiega Simoni - per diffondere e creare la cultura del teatro è fondamentale partire presto». Ecco quindi che ai 12 spettacoli in cartellone per il Teatro Ragazzi si aggiungono gli appuntamenti concordati con gli Istituti giudicariesi.
Una programmazione che porterà in Giudicarie spettacoli quali «Diversi da chi?» di Gabriele Biancardi - con la musica dei «Punto Gezz» che accompagna il dialogo tra i due protagonisti, il Teatro Stabile Bolzano con Paolo Fresu e «Il tempo di Chet» e Principio attivo e il teatro muto di «Storia di un uomo e della sua ombra».
«Un programma di qualità - conclude la presidente del Coordinamento teatrale trentino, Loreta Failoni - che ha una funzione educativa e didattica. Con questi appuntamenti cerchiamo di creare un teatro nazional popolare capace di unire impegno e divertimento».
Una rassegna, finanziata in primis dalle amministrazioni comunali aderenti, con il contributo di 35 mila euro, dalla provincia (20 mila euro) e dai Bim del Chiese e del Sarca (20 mila euro) per cui è prevista un’entrata di 19 mila euro.
Gli interessati potranno sottoscrivere gli abbonamenti presso gli sportelli delle Casse Rurali del Trentino fino al 3 febbraio 2019. Le informazioni su serate, luoghi e orari, sono disponibili sul sito www.trentinospettacoli.it.

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