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La Lega di Cavalese contro l'ospedale di Fiemme

«Fermate il mega progetto, meglio l'ampliamento»

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In occasione della visita della Giunta Provinciale, venerdì scorso in valle di Fiemme, presso il Palazzo della Magnifica Comunità, la sezione di Fiemme e Fassa della Lega Nord Trentino, tramite il segretario Gianluca Cavada, ha espresso la richiesta di «fermare il mega progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Fiemme, proposto dalla precedente Giunta Rossi, e di confrontarlo con il progetto di ampliamento a suo tempo approvato ed i cui lavori erano già iniziati».

«Si tratta - dice il documento consegnato al presidente della Giunta provinciale, Maurizio Fugatti - di fare un confronto e di valutare i costi, i tempi di realizzazione e i disagi, anche perché è necessario avere una struttura ottimale in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2016, per i quali è presente la nostra candidatura, grazie alla volontà della Giunta Provinciale, e che si annuncia come una grande opportunità per presentarci al mondo sportivo, ma anche come territorio di cultura e di turismo».

Il progetto del nuovo ospedale è stato affidato allo studio Ravegnani Morosini, vincitore del concorso e prevede un complesso in cinque corpi della larghezza di circa 25 metri ciascuno, che seguono una conformazione a C a linea spezzata, per ridurne la scala e l’impatto. il nuovo ospedale sarà su 4 piani fuori terra più un piano interrato.
Lo sviluppo è stato ideato per rispondere all’esigenza di una costruzione per fasi, garantendo la funzionalità del nosocomio durante il cantiere. Si tratta di un’opera da quasi venticinque milioni di euro già stanziati dalla Provincia. Secondo i piani, la gara d’appalto dovrebbe essere indetta entro l’anno in corso.

Tra le altre richieste, è stata evidenziata anche la realizzazione di una rotatoria all’altezza del ponte di Masi di Cavalese, lungo la fondovalle, giudicata fondamentale sia per lo svincolo verso Masi che per l’accesso a Cavalese.

La Lega ribadisce anche la soddisfazione «per l’attività intrapresa nel recupero del territorio massacrato dall’evento calamitoso di fine ottobre, che ha coinvolto la valle sia nelle strutture che nei boschi e nelle diverse attività, compresi i danni alla caccia ed alla pesca».
Nel documento viene richiamato inoltre il discorso relativo alla ricostruzione del teatro di Cavalese, per il quale si chiede di «valutare le scelte fatte sia per quanto riguarda i costi che il valore culturale dell’opera», oltre a sottolineare altri problemi riguardanti la sicurezza della Scuola elementare di Cavalese, la riapertura della guardia medica di Cavalese, la costruzione di un cimitero per piccoli animali d’affezione, la soluzione del caso Pichler di Castello, del quale si è ampiamente parlato anche sui giornali negli ultimi tempi.

Infine, un invito a considerare un possibile collegamento tra la valle di Fiemme ed il Primiero, dando a quest’ultimo dei servizi che, mancando, ora portano i suoi abitanti verso il Veneto, «con costi e disagi per la popolazione e per la stessa Provincia che, con l’accesso a Fiemme, verrebbero evitati».

Il presidente Fugatti e la sua Giunta sono stati infine invitati ufficialmente alla riapertura della sede della Lega, in programma nel prossimo mese e che sarà dedicata ad Enzo Erminio Boso, scomparso di recente.

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