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Pozza-Pera-Vigo, navetta

al posto dei parcheggi

Transdolomites appoggia il bus navetta proposto da Pozza di Fassa

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L'autopostale con trasporto biciclette in servizio in Engadina (Svizzera)

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Transdolomites

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«L’Amministrazione comunale di Pozza di Fassa da tempo ha avanzato la proposta di istituire una navetta circolare fra gli abitati di Pera, Pozza e Vigo di Fassa. Un’idea che valutiamo positivamente e che vogliamo sostenere e rafforzare con alcune nostre proposte».

È quanto osserva il presidente di Transdolomites Massimo Girardi, sottolineando che «l’idea della navetta non è altro che quella di avere in servizio un Citybus così come si trova in tante zone e che sempre più comuni chiedono».

E riporta gli esempi di Ortisei, in Val Gardena, che ha attivato la seconda linea di navetta, Malles che ha 4 linee di bus interni, la val Badia che spinge per avere questo nuovo servizio e vari comuni del Trentino. «Attivare un simile servizio - continua - dovrebbe far riflettere su una gestione associata, ad esempio del nuovo parcheggio di testata che il comune di Pozza di Fassa intende realizzare. Esso potrebbe essere funzionale anche alle necessità di Vigo di Fassa se servito dal mezzo pubblico».

Con il sostegno economico della Provincia, la logistica di Trentino Trasporti e il coinvolgimento dei vettori privati - ipotizza Girardi - nella stagione turistica con frequenza ai 15 minuti e 60 minuti fuori stagione, la navetta ridurrebbe di molto il fabbisogno di parcheggi.

Oltre a Pera, Pozza e Vigo, Girardi propone di servire anche Vallonga e Tamion: «Se armonizzata con l’attuale offerta data da Trentino Trasporti e Sad potrebbe contribuire a dotare il Centro Fassa di un servizio di trasporto pubblico locale di eccellenza. Se poi nel 2018 dovesse concretizzarsi il raddoppio delle corse Sad sulla tratta Bolzano - Pera di Fassa come trapelato in alcune discussioni tra la Provincia di Bolzano e Transdolomites, il livello di servizio che verrebbe ad essere disponibile sarebbe in grado di soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti favorendo anche la raggiungibilità degli impianti stessi che così, meglio serviti, potrebbero veder ridurre anche il loro fabbisogno di parcheggi potendo avere meno costi a bilancio per i posti auto».

Secondo Girardi «si potrebbe fare ancora di più nel breve periodo. È sotto l’occhio di tutti il crescente uso della bicicletta soprattutto da parte dei turisti.

La richiesta di trasportare bici a bordo di treni e bus è di conseguenza in forte crescita e può diventare una risorsa per il territorio. Il servizio di trasporto pubblico non può ignorare questa domanda» e «potrà essere sempre più utilizzato se saprà catturare nuove quote di viaggiatori-ciclisti semplicemente dotando i pullman di un carrello al seguito come l’Autopostale in Engadina.

Servizio che è di alto gradimento, e che viene gestito con un solo autista a bordo. Questo farebbe sì che le tratte servite diventino delle ciclabili viaggianti». La tratta Sad tra Bolzano e Pera di Fassa, grazie a tale servizio «diventerebbe un ponte viaggiante a collegamento delle ciclabili della zona di Bolzano con i percorsi del Catinaccio, valle di Fassa e viceversa».

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