Luoghi più belli del mondo: ci sono anche le Dolomiti

Sono in pochi a non aver mai preso in mano una guida «Lonely Planet», la casa editrice australiana diventata un punto di riferimento per i viaggiatori di tutto il mondo. E proprio Lonely Planet incorona le Dolomiti tra le 15 meraviglie del mondo, addirittura al 3° posto

Si chiama  Lonely Planet's Beautiful World , ovvero le meraviglie del mondo secondo la Lonely Planet. Un libro di oltre duecento fotografie che ritraggono le bellezze naturali di tutto il mondo; e nell'immancabile classifica stilata come si conviene ad ogni buon americano, delle 15 meraviglie del pianeta, le Dolomiti sono state inserite al terzo posto. Un podio mondiale dunque e non solo per il paesaggio ma anche per la qualità dell'ambiente. Una graduatoria che rilancia le Dolomiti sulla scena mondiale. Nel volume ci sono duecento fotografie che rappresentano al meglio i siti in classifica e alle Dolomiti, patrimonio dell'umanità Unesco, considerate tra le più belle montagne del mondo, viene dedicata anche una foto notturna del lago di Carezza, che porta il titolo di «La Via Lattea». Per la cronaca al primo posto è stato inserito il Bryce Canyon National Park nello stato americano dello Utah e al secondo posto Huntington Beach in California.

 

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Ovviamente classifiche di questo genere sono suscettibili di discussioni infinite e pareri diversi ma l'importanza del giudizio della Lonely Planet è molto significativo e indubbiamente prestigioso.
La Lonely Planet infatti, è una casa editrice australiana nata da un'idea di Maureen e Tony Wheeler negli anni Settanta che realizzarono le prime guide per visitare i vari stati del mondo spendendo il meno possibile. Oggi le guide si sono evolute e si rivolgono non solo a chi vuole risparmiare ma ad un pubblico che si potrebbe definire «viaggiatore consapevole» ed è un colosso dei viaggi di proprietà di un miliardario americano e le sue classifiche o giudizi sono ancora molto importanti soprattutto verso quel pubblico mondiale di viaggiatori e non di semplici turisti. Una differenza che soprattutto nel mondo anglosassone e tedesco è particolarmente marcata. In sostanza, la Lonely Planet influenza quella fetta di persone che viaggiano allo scopo di conoscere con una certa profondità culturale, il luogo che visitano. Ed è un tipo di turismo del Nord Europa non certo di nicchia.
Il direttore dell'Apt di Fassa,  Andrea Weiss  afferma: «Sicuramente è prestigioso che la Lonely Planet inserisca le Dolomiti in una classifica così importante». Significa una riscoperta della montagna e di una storia? «Penso che questa classifica sia anche una spinta affinché si torni a porre in primo piano il paesaggio come significato di una vacanza. Paesaggio che vuol dire anche cultura e modo di vivere. Questa classifica ci dice che le Dolomiti rimangono uno dei luoghi più affascinanti del pianeta e la loro storia è una storia che va raccontata».
Paesaggio da riscoprire affinché possa diventare traino di un turismo che sta cambiando anche in virtù della crisi economica. «Ma attenzione - avverte Weiss - scontiamo il fatto che ci manca un aeroporto a distanza adeguata. Oggi anche quel turismo che ha nella Lonely Planet un simbolo, ha bisogno di spostarsi in tempi ragionevoli. Non è vero poi che coloro i quali arrivano a Venezia vengono poi a visitare le Dolomiti».

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