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Ugo Rossi: sì al treno tra Valsugana e Bellunese

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Veduta sulla città di Feltre

Fonte:

Z. Sovilla

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Tempo di lettura: 
1 minuto 27 secondi

Trasferire la stazione delle corriere di Trento nell'area ex-Sit, su Lungadige Monte Grappa, allungare il tracciato della Trento-Malé fino a Mattarello, creando una linea ferroviaria, in parte interrata, all'interno della città e valutare la possibilità di allacciarsi al progetto per un treno delle Dolomiti con un collegamento tra la Valsugana e Feltre. Sono queste, in breve, le prospettive del trasporto pubblico in Trentino delineate, ieri mattina, dal presidente della Provincia Ugo Rossi, intervenendo durante l'inaugurazione del museo «Ttram».

«Ora - ha specificato Rossi - abbiamo davanti diverse sfide nel trasporto pubblico, ad iniziare da un miglioramento della percorrenza Nord-Sud di Trento e lo spostamento della stazione delle corriere in una posizione più funzionale, anche in relazione alla nascita di un nuovo polo ospedaliero cittadino. Tuttavia non dobbiamo archiviare progetti considerati utopici, come il collegamento ferroviario lungo le Alpi, lungo l'asse Est-Ovest».

Inserito tra le opere da avviare nel corso della legislatura, lo spostamento della stazione delle corriere rientra nel progetto di interramento della linea ferroviaria e di allungamento della Trento-Malè verso Mattarello, per cui il prossimo anno si inizierà a cercare eventuali finanziamenti.

Diversamente, il progetto treno delle Dolomiti, concerne un collegamento tra Feltre e la Valsugana, che permetterebbe di innestarsi su un ipotetico tracciato tra Belluno e Dobbiaco che è tornato di attualità recentemente con la sigla di un accordo di massima in Sudtirolo prevedendo peraltro tempi piuttosto lunghi (tre anni per un progetto in bozza).

Se diventasse realtà, la realizzazioen dei due nuovi tratti di strada ferrata, fra la Valsugana e la soprastante Valbelluna, da un lato, e fra il Cadore e la val Pusteria, dall'altro, costituirebbe un anello di collegamento fra i tre capoluoghi dolomitici, con conseguenti possibilità di potenziare l'offerta turistica, sia estiva (montagna, bicicletta, itinerari urbani) sia invernale.

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