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Da Re (Itas)  «Mi spiace per Lanza

ma Russell lo ha sostituito bene»

 

 

 

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In attesa di entrare nel vivo di una stagione che si preannuncia intensa ed equilibrata, l’Itas Trentino volley si gode l’ottimo momento. Dopo il weekend perugino di Supercoppa, dove ha battuto i campioni d’Italia padroni di casa ed ha perso la finale contro Modena solamente ai tiebreak dopo un’autentica battaglia sportiva, domenica è arrivato il convincente esordio contro Siena. Un 3-0 netto e perentorio che ha messo in evidenza le qualità del nuovo gruppo.

«Penso che abbiamo cominciato bene» conferma il Gm dell’Itas Bruno Da Re. «Siena non era un avversario da sottovalutare perché ha un palleggiatore davvero forte e l’opposto non lo scopriamo oggi. Ora penso che dobbiamo affinare ancora un po’ l’intesa tra Giannelli e i due centrali ma penso che la strada sia quella giusta».

Domenica si sono visti due schiacciatori a tratti devastanti. Lo immaginavate, dopo la partenza di Lanza, che le bande sarebbero diventate il punto di forza?

«Noi eravamo molto dispiaciuti per la partenza di Lanza. Giocava a Trento da quando era ragazzino ed era diventato anche il capitano. Diciamo che, visto che ha scelto un’altra strada, siamo contenti di averlo sostituito con Russell. Come si è visto in queste prime apparizioni, l’americano ha una capacità di salto notevole e una familiarità nell’attaccare che fa sembrare ogni colpo semplice, anche quello più complicato».

La potenza di Russell e la genialità di Kovacevic stanno dando ossigeno anche a Vettori, che sembra rinfrancato e anche psicologicamente molto più motivato rispetto allo scorso anno, no?

«Sì, anche noi in società abbiamo avuto quest’impressione. Personalmente credo che lo scorso anno Vettori sia arrivato da una stagione difficile e probabilmente non ha trovato in squadra l’equilibrio giusto per riprendersi. Ora sembra che le cose vadano molto meglio e ho fiducia che anche lui crescerà moltissimo in questa stagione».

Rispetto allo scorso anno, queste prime partite hanno evidenziato anche più tranquillità nella squadra che non ha mai dato l’idea di essere in ansia…

«L’anno scorso avevamo troppo poche uscite in attacco e questo metteva tutti nella condizione di pensare che il colpo che si apprestavano a giocare dovesse essere definitivo. Quest’anno le soluzioni sono molte di più e credo che questo aspetto consenta ai ragazzi di stare in campo con più calma e pazienza».

L’altro rinforzo è Grebennikov. Oltre ad essere protagonista di numerose difese, il libero francese si è dimostrato spesso un secondo alzatore che consente a Giannelli di non dover rincorrere la palla per tutto il campo.

«Grebennikov è un portento. Alza come bravo un regista ed è in grado di difendere palloni impossibili. E proprio queste sue difese, oltre a salvare punti, costituiscono anche uno stimolo per compagni che così cercano di imitarlo. Anche domenica abbiamo recuperato diversi palloni che sembravano ormai persi».

Dopo la vittoria su Siena ha parlato con i ragazzi?

«In realtà no, ma è tutta la settimana che li vedo sereni. Hanno la sensazione di poter far bene e stanno facendo gruppo. C’è ancora Russell che ha un italiano abbastanza debole e Lisinac praticamente non lo parla però si stanno sforzando per integrarsi e mi pare che ci stiano riuscendo. Nel giro di qualche mese saranno tutti ben amalgamati».

Insomma, è un messaggio ai tifosi che possono tornare a pensare in grande?

«Questo sempre, anche se ritengo ancora che Perugia e soprattutto Civitanova, quando avrà Sokolov, siano più forti di noi. Però la distanza non è così grande. Poi comunque non vanno dimenticate altre squadre. Modena, per esempio, che vincendo la Supercoppa ha dimostrato di essere pronta ad entrare nella lotta per il titolo. E poi Verona e Milano… Anche se Milano ha fatto un esordio spaventoso contro Ravenna. L’importante è continuare a lavorare con impegno e mantenendo la serenità che abbiamo mostrato finora. Così cercheremo di sovvertire i pronostici».

 

 

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