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Letizia Paternoster inarrestabile

Un'altra medaglia d'oro

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Continua ad arricchirsi il palmares di Letizia Paternoster, la fuoriclasse del ciclismo internazionale che a 19 anni (spegnerà 20 candeline tra dieci giorni) ha già assommato qualcosa come undici titoli europei su pista (tra junior, under 23 e assoluti) e cinque maglie iridate (da junior) oltre a numerosi altri allori tra Giochi Europei, Campionati italiani e via dicendo, senza dimenticare i tanti successi su strada.

Dopo l’oro nell’eliminazione di martedì, ieri la Paternoster è salita un’altra volta sul gradino più alto del podio negli Europei under 23 di Gand, in Belgio. Stavolta la vittoria è stata di squadra, perché ottenuta col quartetto, specialità nella quale le azzurrine sono da anni sulla cresta dell’onda nonostante le oggettive difficoltà logistiche vista anche la nota chiusura del velodromo di Montichiari. Ebbene, dopo il trionfo nella categoria juniores di mercoledì, ieri la nazionale under 23 composta - oltre che dalla nonesa - dalla milanese Martina Alzini (poi sostituita dalla cremonese Marta Cavalli nelle manche di semifinale e finale), dalla cuneese Elisa Balsamo e dalla pratese Vittoria Guazzini ha demolito ogni avversaria conquistando una meritatissima medaglia d’oro. In pratica non c’è mai stata storia, visto che la superiorità italiana è risultata netta già dal turno di qualificazione tenutosi mercoledì, con le azzurre che hanno coperto i 4 chilometri in 4’19”778 rifilando cinque secondi alla Francia seconda classificata e almeno dieci secondi alle altre rivali.

Nel turno di semifinale Paternoster, Cavalli, Balsamo e Guazzini hanno addirittura raggiunto la Gran Bretagna dopo poco più di metà gara guadagnandosi l’accesso alla finalissima per l’oro, prova nella quale è arrivata la perla conclusiva: dopo un inizio apparentemente equilibrato contro una Francia in grande crescita, dal secondo chilometro è iniziato il dominio italiano con i tempi (4’15”915 contro 4’19”593) che non lasciano spazio a troppe interpretazioni. Un nuovo titolo europeo che è anche record italiano della specialità, quindi, che a poco più di un anno dalle Olimpiadi di Tokyo ha un certo peso, seppur centrato in una categoria non assoluta: le ragazze di Edoardo Salvoldi (da menzionare anche il bronzo della padovana Camilla Alessio nell’inseguimento individuale juniores davanti alla ravennate Sofia Collinelli) assommano medaglie su medaglie con l’appuntamento nipponico ben fisso in testa.
E non è finita qui, perché oggi Letizia tornerà in pista per la corsa a punti, una delle specialità predilette dalla stella del ciclismo azzurro, che domani potrebbe cimentarsi nell’omnium (disciplina in cui la nonesa di Revò ha più che legittime ambizioni olimpiche) per concludere la propria settimana europea domenica con la madison.

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