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Juve, Allegri carica la squadra:

È il momento di un nuovo strappo

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Dal rischio di farsi fiaccare dai complimenti per il percorso fin qui perfetto, alle incognite che porta con sè la sfida con il Genoa dopo il ritorno sulla panchina rossoblu di Juric.

Le insidie, almeno a parole, non mancano per la capolista Juventus, all’Allianz Stadium domani pomeriggio, con la curva Sud squalificata e occupata dai bambini dei settori giovanili piemontesi. Dopo la sosta - è uno dei mantra di Allegri - il rischio è dietro è in agguato. «Profilo basso, lavorare, pensare di partita in partita», è l’antidoto prescritto dal tecnico bianconero per continuare a stupire e fare un altro strappo in testa alla classifica. Per prima cosa, è da tenere un giusto atteggiamento per il match con i rossoblu, terreno fertile per un altro allungo bianconero in classifica: «Inutile girarci intorno, domenica c’è Inter-Milan, vincere ci permetterebbe di allungare su una delle due e mettere pressione al Napoli che gioca dopo di noi. Dobbiamo essere bravi a rientrare in campionato con la giusta attenzione perchè la prima partita dopo la sosta è la più pericolosa».

Una sosta che ha rilanciato la Nazionale - «complimenti all’Italia, - dice Allegri - si continua a dire che non ci sono giocatori ed è tutto un disastro e alla fine ci crediamo anche noi che sia così» - e ha permesso di recuperare gli infortunati Douglas Costa, Spinazzola e De Sciglio: «Stanno bene, normale che a qualcuno manchi un pò di minutaggio, Spinazzola non è ancora a disposizione per le partite di campionato, De Sciglio sta bene, Douglas Costa pure, anche se sarà più probabile vederlo a partita in corso».

In attacco ci sarà ancora una volta Ronaldo: «È molto sereno e sta lavorando bene, ma sulle vicende extra campo non posso rispondere, sono questioni personali. - spiga l’allenatore della Juventus - Si è inserito molto bene con grande umiltà, si è messo a disposizione della squadra e ha portato attenzione e ancor più senso di responsabilità. Inoltre fa gol, che è quello che sa fare meglio di tutti, oltre agli assist, che ne sta facendo tanti».

Una delle due certezze per il match con la squadra di Piatek, «un catalizzatore di palloni dentro l’area perchè la palla arriva sempre dove c’è lui», sarà l’assenza di Chiellini in difesa, con Benatia favorito su Rugani per sostituirlo, mentre la seconda sarà la presenza di Szczesny in porta: «Può darsi che giochi Dybala, ma prima devo valutare le condizioni dei centrocampisti e di conseguenza poi sceglierò gli uomini d’attacco. Bentancur? Da mezz’ala ha fatto bene, ha fatto gol con buoni tempi di inserimento, è adatto a giocare in quella posizione».

Nell’ultimo turno di campionato senza un presidente per la Figc, vista la candidatura unica di Gravina per l’assemblea elettiva di lunedì, Allegri individua le priorità per la nuova governance del calcio italiano: «La priorità è quella di fare. Nella vita bisogna fare, non chiacchierare. Io credo che questo nuovo corso debba solamente fare, per il bene del calcio italiano e per il futuro non solo del calcio ma anche della società italiana. Dovranno organizzarsi con idee senza pensar di mandare missili sulla luna».

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