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L'Aquila si gioca

la gita a Firenze

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«Trento ha una qualità incredibile a livello difensivo, sono bravissimi a metterti mani addosso e negarti qualsiasi situazione semplice, che sia un palleggio, un passaggio o un'uscita dai blocchi. È la stessa squadra che è arrivata fino alla finale scudetto giocandosela alla pari con Venezia». Giudizio senza dubbio lusinghiero quello che Federico Pasquini - coach e gm della Dinamo Sassari - dà dell'avversaria odierna dei suoi «Giganti»: la Dolomiti Energia. E pazienza se ieri, nel suo interloquire con i giornalisti sardi in vista del match di stasera - l'allenatore non ha ricordato che la Dolomiti Energia dello scorso anno spazzò via con un netto 3-0 al primo turno il sogno playoff di Sassari.
Ci sarà quindi anche un probabile desiderio di rivincita dopo il cappotto subito lo scorso maggio a spingere il Banco di Sardegna nel match di stasera al PalaSerradimigni, oltre all'importanza in sè e per sè della gara, che per la vincitrice significherà qualificazione alle Final 8 di Coppa Italia di Firenze (15-18 febbraio) con un turno d'anticipo. Obiettivo che, dopo le 7 vittorie consecutive, per Sassari si è complicato un po' sotto le feste, a causa delle due sconfitte consecutive contro Venezia e Avellino.

Pasquini ha già chiaro il piano partita che dovrà seguire la sua squadra: «Dovremo essere bravi e pronti a non andare nel loro territorio perché Trento ha la capacità di lucrare sugli errori degli avversari». Quello che il coach sardo teme, insomma, è che Sassari non riesca ad esprimere le proprie potenzialità contro una squadra che - chi ha visto le ultime partite al PalaTrento se ne sarà già accorto - è brava a non far giocare bene gli avversari. Il Banco Sardegna, dunque, punterà sul suo talento offensivo (produce 98 punti ogni 100 possessi ed è -numeri alla mano- il migliore attacco dell'intera Serie A), grazie ai numeri dei suoi stranieri. A partire dalla guardia Usa (ma con passaporto kosovaro) Scott Bamforth, 17 punti di media con 4,8 assist e 4,6 rimbalzi, dal compagno di reparto William Hatcher (10,5 punti) e dal loro sostituto, Marco Spissu (7,7). Non ci sarà il croato Rok Stipcevic, ancora alle prese con gli infortuni, ma la potenza di fuoco dall'arco dei 3 punti sarà assicurata anche dall'ex Avellino Levi Randolph e dallo swingman canadese Dyshawn Pierre. 

Sotto le plance i chili e i centimetri di un altro kosovaro d'America quale Shawn Jones (11,8 punti e 7,9 rimbalzi) e del croato Darko Planinic (7,5 e 4,2), nonché la tecnica di un ritrovato Achille Polonara (9,8 e 5 rimbalzi).
Una bella sfida per il neoarrivato Dustin Hogue e per il resto della batteria di lunghi trentini, che pur cedendo stazza a quasi tutti i pariruolo, sanno molto spesso imporre la loro energia. Rispetto alle previsioni iniziali, l'Aquila potrebbe recuperare Dominique Sutton, alle prese con le cure dopo il risentimento muscolare che gli ha impedito di giocare mercoledì scorso contro Zagabria. Buscaglia e lo staff sanitario scioglieranno le riserve in tarda mattinata. In ogni caso l'ala del North Carolina viaggia al seguito della squadra che, dopo la partita di stasera a Sassari, volerà a Milano e poi direttamente a Krasnodar (via Istanbul) per la prossima gara di Eurocup.

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