Salta al contenuto principale

Aquila, ottava perla di fila

Batte Torino per 79-67

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
3 minuti 51 secondi

Bella vittoria, mai in discussione, al PalaTrento per l’Aquila Basket, che regola con autorità Torino con il punteggio finale di 79-67  e parziali di 15-10, 27-15, 26-20 e 11-22.

Vittoria bella e importante, in quello che era un match da dentro o fuori per la Final Eight in Coppa Italia.

Spiccano le prestazioni di Gomes (20 punti), Sutton (16), Silins (12) e Shields (10).


«La partita contro Torino è da dentro o fuori per la Final Eight della coppa Italia. Ci teniamo giustamente a vincere, siamo davanti al nostro pubblico, siamo concentrati su questo obiettivo che ci porterebbe ad incassare un’altra soddisfazione dopo l’entrata nella seconda fase dell’Eurocup». Questa la dichiarazione di ieri di coach Maurizio Buscaglia, che ha rimesso la sua Dolomiti Energia sui binari giusti anche in campionato. Dopo aver giocato e insegnato ai bambini dell’Academy dell’Aquila nella giornata di ieri, vuole pensare solo al presente.
«È un match ad alto livello - continua l’allenatore - e non ci nascondiamo che abbiamo di fronte un team pericoloso e dalla panchina lunga. Siamo tornati ad avere ritmi alti e bisogna continuare a mantenerli come abbiamo fatto vedere ad Ulm nell’ultimo incontro e nelle altre sei partite».

Gli fa eco Shavon Shields, uno dei migliori ad Ulm, che della squadra avversaria conosce bene il centro Trevor Mbakwe, ex di Maccabi, Zenit e Bamberg. «È un avversario di valore e di alta fisicità, ricordo poi - afferma la guardia danese di Overland Park, con doppio passaporto - l’amichevole in pre campionato, ma domani (oggi, ndr) sarà un’altra storia. Dovremo utilizzare la nostra forza soprattutto in difesa, da lì abbiamo costruito i nostri ultimi successi perché poi gli sforzi si abbinavano al talento e alla qualità offensiva». State vivendo un periodo magico? «Non lo chiamerei proprio così, meglio importante - sottolinea Shields - e dal match di Torino dipende il nostro ingresso tra le prime otto per la Final Eight di Coppa Italia (poi la trasferta a Sassari e in casa con Avellino)».

L’arrivo di Hogue e il lavoro in palestra vi hanno fatto crescere. «Stiamo bene nel giocare assieme, certo il contributo di Dustin ha portato nuova energia con il suo lavoro “sporco”. Il percorso non è ancora finito e daremo sempre di più».

Al coach chiediamo, appunto, se ci sono margini di progresso per questa squadra: «E lo vedremo con Torino - spiega il coach trentino - quante possibilità abbiamo di continuare un’altra rincorsa, quella alla Coppa Italia. È un ostacolo impegnativo e non bisogna rilassarsi un secondo. Ma sotto gli occhi di tutti abbiamo la qualità intensa di Shields, l’aumento di valore agonistico di Gutierrez e il ruolo di Lechthaler (da quando parte in quintetto non ci sono più stati ko, ndr). Un dicembre che finisce - continua Buscaglia - in maniera impegnativa e un gennaio che alternato con l’Eurocup sarà altrettanto difficile».
A proposito il girone scaturito dagli incroci (con la russa Kuban che ne ha vinte 10 su 10, la croata Cedevita Zagabria e la montenegrina Buducnost Podgorica) che le pare? «Tosto, ma nella Top 16 ci sarà equilibrio e combattimento».

Ritrovate un ex di lusso come Peppe Poeta e una pattuglia di americani dal tiro facile, tra cui Washington e Garrett, ma anche l’ex stella dei Lakers, lo sloveno Vujacic ex fidanzato della tennista siberiana Sharapova. «Quando Peppe è stato con noi è stato un piacere. Ha vissuto una stagione dove abbiamo rigiocato i playoff e dove siamo stati fermati solo in semifinale (dallo Strasburgo) dell’Eurocup. Ma il roster piemontese di coach Banchi ha altri ottimi giocatori, sarà un match dove tattica e organizzazione dovranno trionfare sul parquet».
Torino ha 16 punti, quattro in più dell’Aquila e ha appena ottenuto la qualificazione all’Eurocup finendo nel girone del Bayern Monaco. Oltre a Poeta (5.2 punti di media e 2 di assist) in regia c’è Diante Garrett (10.7 ai punti e 5.8 negli assist), tiratori micidiali sono lo sloveno ex Lakers Sasha Vujacic (12.8 punti e quasi tre triple a bersaglio), un’ala pericolosa è Lamar Patterson con 12.2 ai punti, 4.9 ai rimbalzi e 3.1 agli assist). Un giocatore che ci piace tanto è Deron Washington, ala tiratrice con 9.4 ai punti, 6.8 ai rimbalzi e 1.6 ai recuperi.

Il centro che fa spavento è il nigeriano Trevor Mbakwe, che ha giocato anche a Roma e nel pitturato ha segnato 13.1 punti di media con 7.1 ai rimbalzi e il 70.5% alle triple. In questo reparto ci sono anche Mazzola e il talento di casa David Okeke, ala classe ‘98, a chiudere le rotazioni il pericoloso tiratore Andre Jones, la guardia titolare, e il giovane centro Iannuzzi. Una squadra «lunga» e dal micidiale potenziale offensivo.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?