Rovereto, la cittadella dello sport apre nel 2014

Se non ci saranno intoppi, all'avvio della stagione sportiva 2014 - 2015 le società potranno contare su una struttura nuova. E funzionale non solo al mondo dello sport. Perché l'obiettivo dichiarato dell'amministrazione comunale è quello di realizzare, in un quartiere ad alta densità residenziale ma tutto sommato scarsamente servito dalle strutture ricettive, un luogo d'aggegazione. Dove si possa fare sport, ma dove sia possibile pure, semplicemente, fermarsi a bere un caffè

di Chiara Zomer

atleticaROVERETO - È stata una strada un po' in salita, come ormai lo sono tutte quelle degli appalti pubblici, ma è andata. Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto, a settembre inizieranno i lavori: per il centro sportivo delle Fucine, è questione di tempo. Se non ci saranno intoppi, all'avvio della stagione sportiva 2014 - 2015 le società potranno contare su una struttura nuova. E funzionale non solo al mondo dello sport. Perché l'obiettivo dichiarato dell'amministrazione comunale è quello di realizzare, in un quartiere ad alta densità residenziale ma tutto sommato scarsamente servito dalle strutture ricettive, un luogo d'aggegazione. Dove si possa fare sport, ma dove sia possibile pure, semplicemente, fermarsi a bere un caffè. Con un doppio ritorno: dare al quartiere un punto di riferimento, ma garantire pure, con i guadagni del bar, la copertura dei costi di gestione del complesso sportivo.


Il primo step verso la cittadella dello sport era già stato fatto con la conclusione del primo lotto di lavori, quello alla palestra polivalente. Ora parte il secondo lotto, quello che dovrebbe garantire all'impianto di decollare sul fronte della fruibilità. Il progetto prevede il raddoppio degli spazi per gli spogliatoi, con la realizzazione di sei nuovi spogliatoi, a servizio del campo da calcio e della nuova palestra. Ma soprattutto, con la sopraelevazione di quest'ala, sarà possibile realizzare i servizi integrativi. Magazzini, lavanderia, area deposito attrezzi e magazzini per l'abbigliamento sportivo, nonché gli uffici. Spazi che, detti così, sembrano marginali. Ma che sono vitali in una struttura in cui le società sportive convivranno e avranno necessità di luoghi per organizzare la propria attività. Ma soprattutto, come detto, il progetto prevede due locali a servizio sì degli sportivi, ma in realtà dell'intera comunità: saranno realizzati infatti una sala riunioni e una zona bar e ristoro. Dove si accederà - questa la novità - non solo se tesserati o assetati dopo un allenamento. Quella nelle intenzioni dovrà diventare un'area d'aggregazione per il quartiere e non solo. Situato in posizione strategica, a due passi dalla ciclabile e in una zona estremamente soleggiata, ci si immagina possa diventare spazio comune di una serie di utenti diversi. Dagli anziani che vogliono godersi il sole, alle famiglie che possono fermarsi per una sosta durante un giro in bici, ai bambini del quartiere che lì potrebbero trovare spazi per qualche compleanno. Anche perché, più sono gli utenti, più è immaginabile che gli introiti del bar siano sufficienti a coprire le spese di gestione della struttura.


Fin qui il progetto. Che, come detto, sta per diventare cantiere. Nei giorni scorsi si è conclusa la gara d'appalto - dopo lo stop, si ricorderà, per le contestazioni dell'Ance sui capitoli di prezzo - e si sono affidati i lavori. Ad occuparsi dell'intervento sarà la Costruzioni Battisti, di Borgo Valsugana, che si è aggiudicata la gara con un ribasso del 21,887%: il contratto è stato firmato sulla cifra di 1.256.897 euro. A seguire il cantiere, in qualità di direttore ai lavori, sarà l'ingegner Emiliano Leoni, all'opera dal prossimo settembre. Entro quel mese mezzi e operai si metteranno infatti materialmente al lavoro su un'opera che necessiterà di un anno per essere completata. Calcolando i 300 giorni di cantiere previsti nell'appalto, e i successivi passaggi tecnici (dal collaudo all'agibilità), a palazzo Pretorio calcolano di poterlo «consegnare» alle società sportive in tempo per l'avvio della stagione 2014 - 2015.


E poi si aprirà un ulteriore fronte. Perché tra gli obiettivi della cittadella dello sport c'è pure la realizzazione di un bocciodromo. Un progetto di fattibilità è già depositato negli uffici comunali (l'aveva presentato la società sportiva), il nodo da sciogliere è quello sui finanziamenti. I bilanci pubblici, in tempi di crisi, languono. Si tratta di capire se ci sarà lo spazio per un ragionamento anche su questo fronte.

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