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Elezioni, grana nella Lega

Divina spacca il partito

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Sergio Divina spacca la Lega. L’inserimento del suo nome, annunciato dal segretario provinciale Mirko Bisesti durante il direttivo di giovedì sera, nella lista a quattro dalla quale nel giro di una settimana usciranno i due candidati alle suppletive ha fatto esplodere i contrasti interni, in realtà sempre esistiti, tra il nucleo storico del Carroccio, vicino al governatore Maurizio Fugatti, e quello dei dirigenti che ruotano attorno a Mirko Bisesti. La vecchia guardia furente ha subito posto il veto sull’ex senatore.

Accordo totale, invece, sul nome di Martina Loss, qualche perplessità su quelli del coordinatore dei giovani leghisti Marco Leonardelli e del consigliere comunale di Ospedaletto Mauro Sutto. Sul fronte delle elezioni europee i giochi sono al contrario ormai fatti: Matteo Salvini vuole ad ogni costo Mirko Bisesti a Bruxelles e gli ha promesso pieno sostegno in campagna elettorale nell’intera circoscrizione Nord-orientale (Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Emilia Romagna).

La rabbia di Savoi. «Sergio Divina non può candidarsi alle suppletive. Mi muoverò per impedirglielo e, ve l’assicuro, non sarò l’unico a farlo. La maggioranza del partito non lo vuole e lui deve mettersi in testa che l’unico modo che gli resta per recuperare i punti persi è quello di non generare altri problemi» dichiara il presidente della Lega trentina.

«È da cinque anni - sbotta Alessandro Savoi - che sta cercando di provocare divisioni e fratture nel Carroccio. A luglio, rivelo un particolare forse sconosciuto al grande pubblico, era l’unico che non voleva appoggiare la candidatura di Maurizio Fugatti alla presidenza della Provincia. Se l’avessimo ascoltato sarebbe stato il nostro errore più grave.. A lui si potrebbe pensare, se cambia in fretta atteggiamento, come eventuale candidato a sindaco per la città di Trento».

Manda un messaggio a Mirko Bisesti: «Nel prossimo direttivo, in programma tra qualche giorno, tireremo le somme e stabiliremo quali nomi mandare a Milano. L’ultima parola spetta, lo sottolineo, a Matteo Salvini e non a Trento. Il nostro segretario sappia che su Sergio Divina non ci sono margini di trattativa. Se passa anzi la linea del ringiovanimento e se si vuole scommettere in ottica suppletive su persone come Martina Loss o Marco Leonardelli ne siamo felici».

Da parte sua, Divina è tranquillo: Se il partito me lo chiede non posso dire di no». Sergio Divina non esclude la possibilità di scendere in campo alle prossime suppletive.

L’ex parlamentare è diplomatico e preferisce, al momento, non sbilanciarsi più di tanto sulla questione elettorale. «Questa è una fase particolare - afferma il diretto interessato - stiamo a vedere quello che accade, non si dovrà aspettare troppo. Nel giro di una settimana penso che sarà tutto chiaro». E ancora: «Ripeto, se la Lega vuole puntare su di me non sarò certo io a tirarmi indietro. Voi sapete che tipo di legame ho con questo partito, di fronte ad una chiamata non sarei nelle condizioni di esprimere un rifiuto».

All’interno del Carroccio locale c’è ancora una parte di tesserati che vorrebbe che avesse un ruolo da protagonista. Cosa che appare impossibile fino a quando Maurizio Fugatti sarà forte. «I miei rapporti con il presidente della Provincia? Non è importante soffermarsi per descrivere come sono. Ci tengo piuttosto a precisare che quelli con Matteo Salvini sono buoni, anzi ottimi. Sta operando bene» precisa Divina. Come ottimo è il suo legame con il segretario provinciale della Lega trentina Mirko Bisesti.

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