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Centrosinistra, ipotesi Ghezzi

No del Patt, ma il Pd lo incontra

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Continuano i tormenti nel centrosinistra sulla scelta del candidato presidente. Il nome di Paolo Ghezzi è bocciato dal Patt: «Non ha esperienza amministrativa», dice Panizza. Ma oggi il Pd lo incontrerà e la Borgonovo Re assicura: «Ghezzi è un’opportunità da non sprecare». E in serata dovrebbe tenersi il vertice di coalizione con il governatore Ugo Rossi per iniziare a parlare del programma.


«La proposta di Paolo Ghezzi è arrivata fuori tempo massimo. E poi lui è un ottimo giornalista, ma non ha alcuna esperienza e competenza amministrativa, a differenza del presidente Rossi, e dunque non potrebbe reggere il confronto con un sottosegretario del governo come Maurizio Fugatti, probabile candidato del centrodestra». Franco Panizza, segretario del Patt, boccia senza esitazioni il nome dell’ex direttore dell’Adige, come volto nuovo individuato per cercare di unire tutto il centrosinistra autonomista, ormai da quattro mesi impantanato sul «Rossi sì o Rossi no».
Segretario Panizza, un nome alternativo a Rossi è stato portato ufficialmente al tavolo della coalizione. Voi siete disposti a valutarlo?
Dal mio punto di vista la discussione si sta ormai avviando verso la decisione definitiva, perché l’altro giorno nella riunione di coalizione il Pd ha proposto per lunedì (oggi, Ndr.) un primo confronto con il presidente Rossi nel quale mi auguro che ragionando di risultati e progetti futuri, sarà molto più facile trovare la convergenza, piuttosto che stare lì tutti giorni a parlare di ipotetici candidati presidenti o di suggestioni politiche che non si concretizzano. Dunque sono fiducioso che si capirà che Rossi è la soluzione giusta.
Quindi lei spera che la coalizione possa chiudere su Rossi già lunedì (oggi)?
Io lo spero. Il nome di Ghezzi è stato proposto dai Verdi ritengo solo per l’astiosità di Boato nei confronti di Rossi, perché alle elezioni politiche pensano che sia stato il presidente a proporre la candidatura di Eleonora Stenico invece di Lucia Coppola sul collegio della Valsugana. Per me è un’impuntatura di carattere personale. Poi è evidente che nella coalizione sono in atto due tendenze: da una parte l’Upt che cerca di tenere aperte le porte al civismo per recuperare l’area centrista e popolare e dall’altra lo sforzo della sinistra che cerca di ricomporsi e mettere insieme vari spezzoni. Però questi due orizzonti sono diversi e incompatibili. I Civici infatti sono tutto fuorché di sinistra. Quindi se noi vogliamo proporre una concreta alternativa alla deriva sovranista l’unica ipotesi percorribile è quella di confermare il presidente Ugo Rossi e attorno a questo costruire una squadra rinnovata che comprenda anche il progetto di Upt, Daldoss e Civici e l’area di sinistra, sapendo che il tempo è stra-scaduto.
Insomma, no a Ghezzi?
Non ha mai fatto l’amministratore in Provincia e quindi pensare di mettere insieme un programma in pochi giorni, farlo conoscere sul territorio lo ritengo impossibile e fuori tempo e comunque vorrebbe dire far saltare tutto, perché non penso che, ad esempio, l’Upt possa sostenerlo. La realtà è che nomi seri, percorribili e che abbiano lo spessore politico e l’autorevolezza che ha Rossi non ne è uscito uno che sia uno. E poi non basta cambiare per vincere. Le Politiche le abbiamo perse non perché non abbiamo cambiato, ma perché gli elettori sono andati a destra.

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