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Fraccaro è capolista

grazie a 221 preferenze

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Riccardo Fraccaro, Movimento Cinque Stelle

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Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Fraccaro ha riconquistato la candidatura come capolista nel listino regionale per la Camera con 221 preferenze su 720 voti espressi (si potevano esprimere tre preferenze) mentre non è stato pubblicato il numero dei votanti in Trentino Alto Adige ma solo quello nazionale 38.878, che è meno della metà dei voti espressi. A circa tre settimane dal voto online delle «parlamentarie» riservata agli iscritti per la scelta dei candidati sulle liste proporzionali di Camera e senato, ieri sul «blogdellestelle.it» sono state pubblicate le preferenze ricevute dagli auto-candidati. Il secondo più votato dopo Fraccaro è stato Mario D'Alterio con 138 preferenze, che così si è aggiudicato il terzo posto nel listino dietro a una donna (la legge obbliga all'alternanza uomo-donna in lista), l'altoatesina Verena Weinert , che ha preso 78 voti. Tra i 14 nomi degli autocandidati per la Camera, poi il capo politico, Luigi Di Maio, secondo suo insindacabile giudizio, ha pescato Matteo Perini , che era arrivato quarto con 69 voti e lo ha candidato nel collegio uninominale della Vallagarina. E proprio la scelta di Perini, insieme alla candidata della società civile Cinzia Boniatti per il collegio senatoriale sempre di Rovereto, è stata quella contestata dai tre consiglieri comunali che si sono auto-sospesi dal movimento nei giorni scorsi e che ora rischiano l'espulsione per questo. Con un solo voto in meno di Perini c'è poi in classifica Luca Narduzzi e poi Alex Bruschetti con 41 voti, gli altri seguono con voti dai 17 ai 6 dell'ultimo. 

Per la lista proporzionale per il Senato, composta da un solo candidato, si erano autocandidati in 35 che hanno ottenuto 668 preferenze (non si sa quanti votanti) nelle province di Trento e Bolzano. Il nome più votato, che non è arrivato però neppure a cento preferenze, è il dottore commercialista Cristiano Zanella , che ha ottenuto 92 voti, seguito dal dentista Massimo Corradini con 68 preferenze, Carmen Martini con 45 preferenze e Gianni Marzi con 37 voti. Zanella, che era già stato candidato al Senato nel 2013, ha riconquistato dunque la candidatura nella lista e Di Maio, su proposta di Fraccaro, lo ha scelto anche come candidato sul collegio uninominale di Trento. Così come il capo politico ha attinto alla lista degli auto-candidati per il Senato anche pel individuare in Martini , attivista e organizer del Meetup Trentino, la candidata di Trento per la Camera, e poi Marzi per il Senato in Valsugana. Entrambi sono stati preferiti a Corradini che aveva ricevuto più voti. Massimo Corradini però si dice sereno: «Mi fa piacere aver raccolto la stima di 68 attivisti che hanno valutato il mio curriculum vitae, che ho sottoposto anche per l'uminominale, ma poi evidentemente non sono stato scelto da Di Maio, che ha preferito premiare Zanella. Ne prendo atto con serenità. Se la stima mostratami si manterrà, vedrò di coltivarla per altri prossimi appuntamenti».

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