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Strage di Berlino, vendetta per la Siria

12 morti e 50 feriti. Attentatore libero

Il mezzo passò da Bressanone - Video

 

Il presunto attentatore sarebbe un profugo pakistano di 23 anni

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4 minuti 46 secondi

AGGIORNAMENTO: È ufficiale. L'agenzia di stampa dell'Isis, Amaq news agency, ha rivendicato l'attentato di Berlino chiamando il terrorista un «soldato dello Stato islamico». Lo riferisce su
Twitter Rita Katz, la direttrice del Site, il sito che monitora l'estremismo islamico sul web. «È una vendetta per gli attacchi in Siria», è scritto sulla rivendicazione.

AGGIORNAMENTO: Il tir con targa polacca che ieri sera è stato lanciato nella folle corsa sul mercatino di Natale a Berlino causando almeno 12 morti e 48 feriti, prima di lasciare l’Italia, il 16 dicembre scorso, è si è fermato alla «Omm lavapavimenti» di Cinisello Balsamo, nel Milanese, per caricare macchinari per la pulizia di pavimenti.

È quanto è stato accertato dal’indagine conoscitiva, e cioè senza titolo di reato nè indagati, aperta dal capo dell’ antiterrorismo milanese Alberto Nobili con lo scopo di delegare la Digos per compiere accertamenti.

Stamane, gli investigatori, da quanto si è appreso, hanno sentito i due titolari della ditta. Secondo la ricostruzione il camion si sarebbe fermato alla Omm già semipieno di tubi «Innocenti» per poi caricare alcune macchine per lavare i pavimenti.

Dopo di che verso sera è stato individuato a Bressanone ed è transitato dal Brennero. Dalle deposizioni raccolte, la società che ha sede alle porte di Milano si rivolgeva alla ditta di autotrasporti proprietaria del tir per inviare attrezzature in Polonia.

AGGIORNAMENTO: Secondo quanto riferisce die Welt sul sito online, «la polizia di Berlino ritiene» che il pachistano arrestato ieri sera non sia il guidatore del tir e che questi sia ancora «armato e a piede libero».

AGGIORNAMENTO:  C'è almeno un'italiana dispersa nell'attentato di Berlino costato la vita a 12 persone. Si tratta di una residente a Sulmona (L'Aquila) di circa 30 anni. Potrebbe trattarsi di Fabrizia Di Lorenzo. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo. Gli accertamenti sono affidati al pm Francesco Scavo, al vaglio del quale c'è già una prima informativa dei carabinieri del Ros. Gli inquirenti stanno cercando di verificare se la donna sia deceduta o rimasta ferita.

La madre e il fratello della giovane donna sono partiti per Berlino per essere sottoposti all'esame del Dna. Solo dopo la comparazione del profilo genetico le sue condizioni potranno essere ufficializzate. Anche il padre che lavora alle Poste italiane è in partenza.

AGGIORNAMENTO: Le autorità tedesche stanno cercando, attraverso il test del Dna, di verificare se il pachistano fermato sia effettivamente coinvolto nell'attentato di Berlino. Gli accertamenti tecnici, secondo quanto si è appreso, vengono eseguiti sul camion utilizzato per l'attentato. Gli esperti sono alla ricerca di eventuali biologiche tracce riconducibili all'uomo arrestato.

AGGIORNAMENTO: «Non vogliamo vivere paralizzati dalla paura e dal male». Lo ha detto Angela Merkel nella sua dichiarazione sulla strage di Berlino, aggiungendo che non si rinuncerà ai mercatini di Natale. «Anche se in queste ore risulta difficile troveremo la forza per vivere come desideriamo in Germania, liberi, insieme e aperti», ha detto Merkel.

«So che per noi tutti sarebbe particolarmente difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto è stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania».

AGGIORNAMENTO: La Bild online, citando ambienti impegnati nelle indagini, scrive che il presunto attentatore di ieri sera sarebbe un giovane pachistano di 23 anni. La Dpa riporta che, secondo quanto hanno finora ricostruito le autorità, il giovane sarebbe arrivato in Germania nello scorso febbraio attraverso la rotta balcanica.

QUI le reazioni in Trentino Alto Adige.


Dopo Nizza, torna l'incubo attentati in Europa: un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale a Berlino. I media riportano diversi morti, almeno 12, e circa 48 feriti.Il camion ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. La chiesa è nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città. Su Twitter la polizia di Berlino parla di "presunto attacco terroristico", spiegando che gli investigatori sono propensi a credere che il tir sia stato "deliberatamente lanciato contro la folla".

QUI il servizio video di Fox News e QUI le immagini girate dalla Cnn.

"Al momento non voglio usare la parola attentato anche se molti indizi lo indicano", ha detto il ministro dell'Interno Thomas de Maizière alla tv pubblica Ard.

Una persona sospettata di essere il guidatore del camion - probabilmente un pakistano o un afghano - sarebbe stata arrestata. Un secondo uomo che era sull'autocarro, probablimente polacco, è morto nell'urto.

L'Isis avrebbe rivendicato l'attacco. La Pmu, la coalizione delle milizie irachene che combattono il califfato, ha letto la rivendicazione su un canale online dell'Isis.

Ecco il VIDEO della strage:

ATTACK CHRISTMAS MARKET BERLIN, GERMANY (1)

Il camion era partito dall'Italia per fare rientro in Polonia. Lo scrive il Guardian, per il quale il mezzo doveva fermarsi a Berlino per consegnare il carico ed il conducente, cugino del proprietario dell'azienda di trasporti polacca, aveva detto di volersi fermare per la serata. Ci sono forti sospetti, afferma il Guardian online, che il mezzo si stato rubato durante il viaggio. 

Il tir è di un'azienda di trasporti di Danzica, che dice di aver perso il contatto con il mezzo attorno alle 16 del pomeriggio. Secondo quanto riportato dalla tv N24, trasportava ponteggi di acciaio dall'Italia e avrebbe dovuto scaricarli domani mattina a Berlino. L'azienda di trasporti polacca ha sede a Stettino.

Il proprietario dell'azienda, identificato solo come Ariel Z, è stato intervistato dall'emittente polacca Tvn24 e ha detto che il mezzo era guidato da suo cugino, che aveva intenzione di passare la serata a Berlino. Ha escluso che il suo parente, che guida camion da 15 anni, possa aver provocato lo schianto.


 

Angela Merkel, attraverso il suo portavoce Steffen Seibert, si è detta "sgomenta" per il possibile attentato a Berlino. "Siamo in lutto per i morti e ci auguriamo che i tanti feriti possano essere aiutati", ha scritto Seibert sul suo account Twitter

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