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Ubriaco in fuga con il camion

travolge una famiglia al parco

gamba amputata al bimbo di 14 mesi

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AGGIORNAMENTO - Trasportato d’urgenza prima a Vicenza poi a Padova, ha subito un delicato intervento che ha portato all’amputazione della parte di una gamba, il piccolo di 14 mesi investito ieri dal camion guidato da un uomo ubriaco, nel centro di Marostica.

A operare è stata l’equipe chirurgica della Pediatria padovana. Ora Thiago si trova in terapia intensiva, le sue condizioni continuano a rimanere molto critiche ed è costantemente sotto osservazione da parte dei medici. Nell’ospedale di Bassano del Grappa sono stati invece ricoverati la madre del piccolo, che ha riportato la frattura di un braccio, e il padre, che per la rabbia ha infranto il finestrino del camioncino, riportando la frattura del polso.

L’investitore, Pietro Dal Santo, 58 anni, un artigiano di Thiene, è stato portato nel carcere di Vicenza con l’accusa di lesioni personali stradali gravissime in stato di ebbrezza alcolica, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi all’alcoltest. L’uomo era in fuga da un posto di blocco della polizia locale, quando si è schiantato contro un muretto che delimitava l’area verde dove il piccolo si trovava assieme ai genitori e al fratello.

Dal Santo è stato letteralmente «salvato» dal tentativo di linciaggio dei passanti e dalla rabbia del padre del piccolo. In caserma non ha collaborato con gli inquirenti e ha rifiutato l’alcoltest; accompagnato in ospedale a Bassano del Grappa, è stato sottoposto a prelievo del sangue che ha confermato lo stato di ebbrezza. In questi casi l’arresto non è obbligatorio, ma il magistrato ne ha disposto il fermo in carcere. Lunedì è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip.

A Marostica, dopo lo choc e la rabbia, è scattata l’ora della solidarietà. La Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, con Comune, Confcommercio e Associazione Artigiani, ha aperto un conto corrente per la sua famiglia, un nucleo di provenienza albanese che da qualche anno vive nella Città degli Scacchi: «Oggi - scrive il Comune nella sua pagina Facebook - dobbiamo toccare il tasto della solidarietà, quella vera, operativa e costruita sui fatti».
Unanime la condanna, espressa anche attraverso insulti sul profilo Facebook di Dal Santo. L’Associazione sostenitori Polstrada (Asaps) ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento contro il camionista. Quello che è accaduto, sottolinea in una nota il presidente Giordano Biserni, «ripropone il devastante problema dell’alcol alla guida, che in questo incidente dimostra la sua trasversalità con consumi illegali anche nelle ore diurne e da parte di conducenti professionali e lavoratori».

Sulla vicenda interviene il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali: «Anche oggi il ministro Salvini sui social parla di tutto e di tutti. Mi sarei aspettato un suo severo commento su quel camionista ubriaco (...) e invece nulla. Mi ero illuso, perchè questo camionista non è di colore nero, non è un profugo e quindi non merita la sua attenzione. È un serenissimo veneto, molto attento alla difesa della razza - prosegue Fratoianni - campione sui social nell’insultare i migranti, i gay e quelle zecche dei centri sociali, molto attento a rilanciare post leghisti e della destra peggiore. Insomma agli occhi del pensiero leghista evidentemente un cittadino modello».


 

LA NOTIZIA - Ubriaco al volante di un camioncino, ha cercato di scappare a un controllo della Polizia locale, andando a tutta velocità fuori strada proprio nel centro del paese. E nella corsa ha travolto una famigliola seduta in un parco, sbalzando dal passeggino un piccolo di 14 mesi, che ora è ricoverato in gravissime condizioni.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri nel centro di Marostica, cittadina della pedemontana in provincia di Vicenza, sotto gli occhi inorriditi di molti passanti della zona, che hanno testimoniato di aver visto il conducente del mezzo uscire in evidente stato di ubriachezza.
Forse proprio per questo l’autista stava correndo, pare per fuggire a un posto di blocco. Il piccolo era nel passeggino, insieme alla madre che gli stava dando del gelato. Un altro fratellino di 4 anni, si trovava poco lontano assieme al padre.

Stavano seduti sul limitare di un’area verde pubblica, separata da un muretto in cemento rialzato che dà su una curva, a poche centinaia di metri dalla famosa e storica Piazza degli Scacchi marosticana.
Proprio in quel punto, all’improvviso, è sbucato il camion, ormai senza controllo e a folle velocità, che ha invaso la curva ed è andato a sbattere violentemente contro il muretto, esattamente dove si trovava il nucleo familiare. La madre è stata colpita di striscio rimediando qualche lesione. Ma il bambino è stato sbalzato dal passeggino a causa dell’urto ed è volato a terra. Illesi il papà e l’altro figlio.
Subito sul luogo, assieme ai Vigili del Fuoco, è giunto da Padova l’elisoccorso del 118, che ha caricato il piccolo e lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è in prognosi riservata.

Il conducente del mezzo, che trasportava alcuni bancali in legno, secondo i testimoni ha dapprima cercato di rimettere in moto e di fare retromarcia, ma non riuscendoci è uscito dalla cabina di guida e ha cercato di scappare a piedi. Le sue condizioni di alterazione evidentemente, però, non gli hanno permesso di fare molta strada, tanto che stato fermato e condotto alla vicina caserma dei Carabinieri.
L’intervento dei militari ha evitato che l’uomo venisse linciato dai passanti che si sono messi al suo inseguimento; anche il padre del piccolo, ripresosi dallo choc, si è avventato a pugni contro il camion e contro l’investitore.

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