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Coletti: sull'autismo

non accettiamo le parole di Grillo

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«Ancora una volta viene proposto un modello in cui il disabile, il diverso, lo psicopatico è oggetto di scherno e di disprezzo. Con l’aggravante che lo si è fatto apertamente, in un contesto pubblico riprodotto dai media e dai social network, in una riunione di un movimento politico che governa il Paese. Come fosse normale e accettabile». Lo afferma in una nota il presidente della Fondazione trentina autismo (che gestisce «Casa Sebastiano» a Coredo, Giovanni Coletti, commentando le frasi di Beppe Grillo, che domenica dal palco del Circo Massimo di Roma si era lasciato andare a commenti «pesanti» sulle persone con questa patologia.


«Quanto questa normalità apra le porte alla discriminazione, al bullismo, all’emarginazione, lo sappiamo già - aggiunge Coletti -, e lo sanno migliaia di famiglie in Italia che combattono ogni giorno l’ignoranza, affinchè i propri figli o parenti non siano discriminati o maltrattati. Ma sappiamo anche che questo non fa audience. Passato lo sgomento, più che la rabbia ci resta la tristezza ed il dispiacere di vedere che ancora l’ignoranza e la meschinità la fanno da padrone, anche da parte di chi decide le sorti di una nazione».

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