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Il neonato abbandonato a Lana

è morto per soffocamento:

la mamma non risponde al giudice

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È morto per soffocamento: è quanto ha stabilito l’autopsia sul corpicino del neonato abbandonato senza vita sotto un cespuglio lungo una strada sopra Lana. Lo riferisce la procura della Repubblica di Bolzano.

«All’esito dell’esame autoptico - sottolinea la procura - è emerso che esso è nato vivo, avendo esalato alcuni respiri». Il corpo presentava anche altre lesioni che, «tuttavia - riferisce ancora la procura - non hanno avuto alcun esito mortale e sono compatibili con la caduta presumibilmente avvenuta dopo la morte».

Nel frattempo, il giudice indagini preliminari del Tribunale di Bolzano ha convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero nei confronti della giovane rumena accusata di aver abbandonato il bambino, che attualmente è rinchiusa nella casa circondariale di Trento.

La giovane donna rumena accusata di avere ucciso e abbandonato il figlio neonato è stata dimessa ieri dall’ospedale Tappeiner di Merano e trasferita nella sezione femminile del carcere di Trento. Si tratta di una donna di 25 anni, accusata di omicidio aggravato e di occultamento di cadavere.

Il corpo senza vita del neonato era stato casualmente rinvenuto, lunedì, da una turista tedesca sotto un cespuglio lungo una strada secondario sopra a Lana. Questa mattina si è tenuta l’ udienza di garanzia nei confronti della donna, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere al magistrato.

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