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Un quindicenne su 4 si droga

Il 10% fuma tabacco, il 25% beve

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A 15 anni il 10% dei ragazzi trentini fuma abitualmente (il 43% ha sperimentato il fumo di sigaretta). Già un giovane su quattro (il 25%) assume alcol settimanalmente. «Magari in piccole dosi, ma sappiamo già che questi dati presuppongono un consumo cronico di alcolici. Parecchio diffusa in Trentino anche la moda di “assumere smodatamente diversi bicchieri di alcolici in una sola volta” (binge drinking)», precisa Silva Franchini del Dipartimento di prevenzione dell’Apss.

Ancora, il 39% dei nostri 15enni afferma di essersi ubriacato almeno una volta nella sua vita. Mentre il 40% dei tredicenni ed il 12% degli undicenni dichiarano di aver «provato» l’alcol.

Il quadro tracciato ieri in occasione del convegno «Ricostruiamo una comunità educante - La prevenzione del disagio nei giovani» delinea uno stato di allerta (non di emergenza). All’interno del quale non manca una marcata attenzione al problema delle droghe. «Almeno un quindicenne su quattro - aggiunge Franchini - fa uso di droga. E questo consumo non è solo sporadico, ma ripetuto nel tempo. Non solo è aumentata la quota dei “curiosi”, ma anche di chi riferisce di averla consumata per più di due volte (si tratta del 9%)».

Dall’indagine Hbsc 2014 sui comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare a cura dell’Osservatorio provinciale per la salute emergono anche alcuni dati sul bullismo inteso nella sua accezione più ampia (qualsiasi atto che crea disagio, anche momento di esclusione): il 25% dei giovani a 11 anni lo ha subìto, mentre a 13 anni un ragazzo su quattro ha partecipato ad un episodio di bullismo. E, a quindici anni, sempre il 25% dei giovani dichiara di aver partecipato ad una rissa o ad un contrasto fisico.

Ecco, quindi, che il Comune di Trento insieme a vari soggetti pubblici, privati e del terzo settore ha sottoscritto ieri l’accordo preliminare per la realizzazione del progetto #Daimuoviamoci. Il quale ha come obiettivo principale quello di «prevenire le dipendenze ed il disagio giovanile attraverso una serie di azioni mirate in grado di promuovere stili di vita sani e «alternative positive» a tutto ciò che crea dipendenza (alcol, droga, bullismo, fumo, ritiro sociale, autolesionismo, dipendenza da internet o da relazioni virtuali)».

In particolare, ad apporre la firma sul documento insieme all’amministrazione comunale sono stati: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) e l’Associazione auto mutuo aiuto (Ama), il Punto famiglie e il Centro servizi volontariato Trentino (Csv), l’associazione Uisp del Trentino e il Comitato provinciale del Coni, il Forum delle associazioni familiari del Trentino.

Da sottolineare che durante il convegno è stato presentato il modello islandese «Planet Youth». «Grazie a cui in soli vent’anni - dice la presidente dell’Ama Cecilia Dalrì - il dilagare delle problematiche adolescenziali di alcol, fumo e droga è stato notevolmente ridotto, arrivando a percentuali più basse che nel resto di Europa. E questo anche con metodi «duri, quali l’introduzione del coprifuoco dai 13 ai 16 anni e la collaborazione stretta tra mondo scolastico e genitori, l’introduzione di divieti e la creazione di attività extrascolastiche che coinvolgono appieno i ragazzi».

Va detto che nel maggio del 2012 l’amministrazione comunale ha sottoscritto un’«alleanza» che ha consentito di promuovere azioni e buone prassi nell’ottica di prevenzione delle dipendenze dal gioco d’azzardo.

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