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Annamaria, star dei media

col suo messaggio umano

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Lo scatto della signora Annamaria di Arco, fotografata durante un sit-in soliario davanti alla Collegiata con un cartello a favore dell’accoglienza - «Io cristiana dico sì ai migranti, nel mio paese e nella mia casa» - è passata dall’essere un caso social locale a notizia di rilevanza nazionale. Ne hanno parlato quasi tutti i quotidiani italiani, dal Corriere della Sera passando a Il Giornale, scatenando un dibattito serrato tra narrazioni e fazioni contrapposte che sul tema dell’immigrazione si danno continuamente battaglia. Don Walter Sommavilla, parroco di Arco, conosce bene la signora Annamaria che da qualche domenica ha lanciato quest’iniziativa. Come lui stesso spiega, non si tratta di una «questione politica».

«È di una signora davvero attenta a certe tematiche e molto intelligente - spiega don Walter - da qualche domenica ha lanciato questa sorta di “provocazione” a tutti quelli che passano in piazza ed entrano in chiesa. Sono riconoscente a questa signora per quello che fa e posso confermare che non lo fa per nessuna motivazione politica».

Non è né pro né contro nessuno, sottolinea don Walter, «a muoverla è piuttosto la passione. È una donna e come tale ha un senso della globalità più forte di quelli degli uomini. Ha vissuto gli anni ruggenti delle piazze, un luogo dove ci si ascolta e ci si parla e si prova anche a risolvere dei problemi. Quest’immigrazione - afferma - è un esodo biblico al quale dobbiamo dare una risposta. Nell’Unione europea siamo quelli più a sud e dobbiamo tenerne conto ma come uomini non dobbiamo andare alla deriva. La signora - sottolinea - dimostra un profondo senso di umanità».

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