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Italo potenzia l'area nord est

Dal 1° agosto a Trento e Bolzano

 

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Parte dal Veneto il rafforzamento di Italo nei collegamenti ferroviari da Venezia con le diverse zone del paese con 30 servizi Roma. Non è un caso che dallo scorso maggio i treni della società corrono per 14 volte al giorno lungo la Milano-Venezia-Torino. Itinerari che si aggiungono ai 16 (un anno fa erano 8) già attivi sulla direttrice Venezia-Roma (con 11 tappe intermedie a Ferrara e 5 a Rovigo), e con un prolungamento fino a Salerno.

Il Veneto è una regione fortemente produttiva, da sola vanta il 9% del Pil nazionale (stima Tra Consulting), meta di numerosi business travellers che quotidianamente necessitano di collegamenti per arrivare da Roma, Bologna, Milano, Torino ed altre zone d’ Italia. Inoltre il Veneto richiama ogni giorno migliaia di turisti. Per queste ragioni Italo ha avviato il servizio lungo la direttrice del Nord Est che rappresenta una delle linee a più grande potenzialità nel panorama italiano (da una stima Tra Consulting, la domanda ferroviaria espressa in passeggeri chilometri sulla direttrice Torino-Milano-Venezia è di 2 mld).

Se fosse possibile, Italo investirebbe anche al sud «ma c’è una mancanza completa di infrastrutture sulla Salerno-Reggio Calabria, non c’è convenienza economica - rileva Fabrizio Bona, direttore commerciale della società -. Ed è un peccato perchè da quell’ area, compresa la Puglia, c’è una richiesta importante».

Quindi, per il momento, l’investimento di Italo guarda al Veneto e a Venezia come centro strategico con un occhio anche a Trento e Bolzano che saranno collegati dal primo agosto. Nel frattempo l’azienda ha implementato il proprio network e aumenterà le frequenze, portando la flotta ad un totale di 42 treni. Cinque nuovi treni arriveranno in Veneto nel 2019. Le fermate intermedie sulla linea per Milano sono a Padova, Vicenza, Verona, Peschiera, Desenzano e Brescia. Località importanti anche per il turismo sulle quali la società scommette e fa affidamento proprio sulle agenzie di viaggi. Oggi ne ha incontrate una ventina del Veneto nel tour nel tour che toccherà poi Milano, Firenze, Roma e Napoli.

«L’attenzione al territorio è da sempre al centro della nostra strategia - spiega Bona -. Da inizio anno abbiamo intrapreso un percorso che ci consentirà di aumentare del 300% i collegamenti. Siamo convinti che il Veneto possa crescere ancora molto e noi vogliamo fare la nostra parte per contribuire a questo sviluppo, creando collaborazioni durature con imprese locali, facilitando gli spostamenti sia per la clientela business che per quella leisure. Il potenziamento dei servizi ed il collegamento del Nord Est può rappresentare una svolta per il sistema dei trasporti in questa zona». Le prospettive sono incoraggiante se si guarda al dato passeggeri del 2017: 13 mln con una percentuale di occupazione del 78% dei posti, un numero che dovrebbe salire a 15-16 mln entro il 2018.

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