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Carcere, protesta degli agenti

No al premio del ministero

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Il premio? No, grazie.

Sarà questa, giovedì prossimo, la risposta di alcuni agenti di polizia penitenziaria del carcere di Trento, attesi a Spini di Gardolo, nel giorno della festa del corpo a ritirare la ricompensa del ministero per avere catturato un evaso. «Non lo faremo, siamo ostacolati sul lavoro ogni giorno», tuona Massimiliano Rosa, segretario del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe e uno degli agenti «ribelli».

La protesta è stata annunciata ufficialmente comunicato alla direzione: «I poliziotti, tutti insigniti dell’onorificenza ministeriale (avevano catturato, il 16 maggio 2014, un detenuto che era evaso dopo la concessione di un permesso premio, ndr) che era stato previsto venissero loro consegnata in occasione della Festa che si celebrerà giovedì prossimo a Spini di Gardolo, hanno scritto al direttore del carcere che quella lode non intendono ritirarla perché si sentono boicottati nelle attività di polizia giudiziaria che svolgono con regolarità».

«Accettare quella Lode ministeriale - continua Rosa - vorrebbe dire compiere un atto di ipocrisia, perché ci verrebbe consegnata da chi sistematicamente ci ostacola nei servizi di indagine e persino si ostina a non pagarci le ore di straordinario svolte in attività di polizia».

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