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Doppio infortunio sul lavoro in poche ore

Distilleria: cede il tetto, cade per 5 metri

In cantiere cade muratore: gravissimo

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Due gravissimi incidenti sul lavoro ieri in Vallagarina. A Volano, attorno alle 14.45, Sergio Parisi, 57 anni, di Rovereto, è caduto da almeno 5 metri mentre stava lavorando sul tetto della distilleria Giori. La copertura ha ceduto e l’operaio è precipitato al suolo subendo gravissimi traumi. Pochi minuti prima delle 17, invece, l’allarme è scattato a Mori, dove un muratore albanese, Mois Golemi, di 52 anni, è precipitato nel vano scale di un edificio in costruzione. Entrambi, gravissimi, sono ricoverati in rianimazione al S. Chiara di Trento.

Il tutto mentre a Borgo, in acciaieria, si scioperava dopo un grave incidente a Padova. Insomma, il problema della sicurezza sui posti di lavoro torna prepotentemente in primo piano.


 

DISTILLERIA GIORI: CEDE IL TETTO

Era salito sul tetto per ripulire le grondaie ma, mentre stava lavorando, la copertura ha ceduto. Così, di colpo. Un’improvvisa voragine sotto i suoi piedi, che l’ha fatto sprofondare giù. Sergio Parisi, 57 anni di Rovereto, operaio alla Giori distillati di Volano, è caduto per almeno 5 metri. Un tonfo secco, che gli ha provocato lesioni molto gravi. Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione al S. Chiara di Trento.
L’allarme è scattato alle 14.45. A quell’ora l’uomo, che da anni è dipendente dell’azienda della sinistra Adige, era impegnato in un lavoro di manutenzione. Il maltempo di questi giorni ha fatto cadere parecchie foglie dagli alberi che adornano il cortile della fabbrica e, in generale, l’area circostante. Il risultato è facilmente immaginabile: fogliame vario sul tetto, con il rischio che si ostruiscano le grondaie e le canalette di scolo. Per questo Parisi ieri pomeriggio era su quel tetto. Avrebbe dovuto pulire tutto, onde evitare pericoli in caso di piogge abbondanti.


 

MORI: CADE IN CANTIERE

I colleghi hanno solo sentito il tonfo. Sordo e forte abbastanza per farli accorrere spaventati. E l’hanno trovato riverso sulle scale, con il volto a terra. Mois Golemi, 52 anni, muratore albanese da anni residente a Rovereto e in questi mesi impegnato in un cantiere di Mori, era lì. Respirava, ma non parlava. È caduto, da un’altezza che nessuno è ora in grado di dire con certezza. Ed ora è al Santa Chiara con un trauma cranico commotivo gravissimo. Le sue condizioni sono critiche. E mentre a Trento i medici cercano di salvargli la vita, a Mori i carabinieri e l’ispettorato del lavoro cercano di capire la dinamica dell’infortunio.
L’allarme è scattato pochi minuti prima delle 17. E, come detto, sono pochi i particolari certi. Perché Golemi, nel momento in cui è accaduto l’incidente, era solo. Lui e i suoi colleghi stanno operando in un grande cantiere in via Terranera, a Mori, dove si sta realizzando un complesso edilizio. Lui ieri pomeriggio avrebbe dovuto coprire con un telo una copertura. Per farlo, era salito su una scala di metallo. Nulla di davvero alto, per la verità. Solo che l’uomo stava operando a ridosso del vano scale.
L’ipotesi che sembra più probabile è che abbia perso la presa sulla scala, e si sia appoggiato ad un pezzo di legno, che però non ha tenuto.

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