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Metro Valsugana per ridurre le auto

Da Borgo a Trento in 45 minuti

Due corse in più dalla città a Povo

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Cinque corse (due in più di oggi), di cui tre con una sola fermata a Pergine e tempi ridotti a 45 minuti (contro l'ora e 8 minuti attuali) per collegare, tramite la ferrovia della Valsugana, Borgo Est alla stazione ferroviaria di Trento tra le 7.30 e le 8.30. Ma non basta. Da Trento stazione a Povo, ci saranno altre corse in aggiunta a quella attuale delle 8.30 circa, che in meno di 10 minuti, porteranno gli studenti universitari in arrivo dalla Valsugana, ma anche da Verona e Bolzano, a Mesiano e Povo per poter arrivare a lezione entro le 9.

Una scelta che trasforma, per la prima volta, la Valsugana in una mini metropolitana di superficie. Ma tale servizio, che sarà la novità del prossimo anno e che dovrebbe però partire con il cambio d'orario a giugno, non sarà sostitutivo ma complementare rispetto alle corse della linea 5. Per la quale saranno aggiunti posti attraverso autobus doppi rispetto a quelli attuali. Le novità per il trasporto pubblico provinciale sono arrivate a margine dell'assemblea straordinaria della Trentino Trasporti. Che ha provveduto a aumentare le risorse proprie e dato un'accelerazione alla semplificazione delle società provinciali dei trasporti.

Di fatto a giorni sarà operativa la fusione con il Caproni e entro fine anno saranno acquisite da Trentino Trasporti le attività della gemella Tte (Trentino Trasporti Esercizio), mentre quest'ultima sarà fusa o liquidata.
La volontà della Provincia nell'aumentare i treni dalla Valsugana verso la città (con fermata anche a Pergine) è di intercettare una fetta dei 15.000 automobilisti che oggi si reca al lavoro in città la mattina col mezzo privato. E di aumentare il numero dei 1.500 utenti che prendono il treno da Borgo Est e Pergine per arrivare in città.

Intanto, grazie all'assemblea straordinaria, così, Trentino Trasporti aumenta il capitale, con un'operazione che rafforza la società per 13,275 milioni di euro, e cambia lo statuto per assorbire le funzioni dell'Aeroporto Caproni di Mattarello, che viene fusa nella spa provinciale, e i servizi gestiti oggi da Trentino Trasporti Esercizio (bus urbani e extraurbani, servizi ferroviari della Valsugana e della Trento-Malé, servizi turistici nelle valli). La maggiore patrimonializzazione della società è pensata anche per poter attivare con maggior facilità l'accesso ai mutui, bancari o della Bei (la Banca europea degli investimenti), per co-finanziare iniziative per migliorare il sistema di trasporti della Provincia. Tanti i progetti in prospettiva, dal Nordus al collegamento in funicolare tra Trento e Povo. Ma, come detto, in attesa dei mega-progetti, per i quali servono tanti anni, la Provincia valuta come migliorare i collegamenti tra Valsugana e Trento e tra la città e la zona universitaria a Povo e Mesiano.

E la modalità è appunto quella di incrementare le corse la mattina con una riduzione dei tempi sotto l'ora da Borgo Est e sotto i 20 minuti da Pergine alla stazione di Trento. E l'altra misura, anch'essa al via probabilmente da giugno con l'edizione estiva dell'orario, prevederà due corse aggiuntive della Valsugana verso Povo.

Ma cosa cambierà? In pratica tra le 7.28 e le 8.28 arriverebbero da Borgo a Trento 5 treni in luogo dei 3 attuali a più livelli di velocità. Si sta valutando un modello che preveda di inserire due nuove corse da Borgo Est, alle 7.02 da Borgo ed arrivo a Trento alle 7.48 ed alle 7.40 sempre da Borgo est ed arrivo a Trento alle 8.25, entrambe con fermata intermedia a Pergine e un tempo di percorrenza di 46 minuti fra Borgo, con un recupero di 20 minuti rispetto ad oggi, e 18 minuti da Pergine a Trento. Si avrebbe poi la velocizzazione della corsa delle 7.25 da Borgo con fermate a Levico Caldonazzo e Pergine e comunque un tempo di percorrenza da Borgo di 49 minuti.

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