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Per gli agricoltori 43 milioni

Gli arretrati entro novembre

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La Provincia sta risolvendo gli intoppi informatici e le altre difficoltà tecniche che hanno rallentato i pagamenti dei contributi agli agricoltori.

«Entro novembre saranno pagati tutti gli arretrati» ha annunciato infatti il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti in prima commissione, rispondendo, con il presidente Ugo Rossi, a una domanda ad hoc del consigliere provinciale Rodolfo Borga.

«C’è un ritardo che stiamo recuperando - ha precisato il dirigente - e che è legato a due aspetti: uno è di carattere informatico, per questo stiamo attivando il piano di Informatica Trentina, che ci sta consentendo di pagare gli arretrati ai beneficiari entro la fine di novembre. In secondo luogo, si è aumentato l’organico per poter la fotointerpretazione, assumendo due persone in più all’Agenzia dei pagamenti per completare la nostra banca dati per le nuove domande in modo da accelerare i tempi».

L’assessore provinciale all’agricoltura, Michele Dallapiccola, sostiene che oggi non si tratta di veri arretrati perché: «Sono i premi che gli agricoltori aspettano ogni anno. Lo scorso anno eravamo effettivamente in ritardo, ma quest’anno siamo finalmente in linea». E i pagamenti stanno infatti per arrivare.

Si tratta di cifre molto rilevanti e attese da migliaia di imprenditori agricoli ogni anno perché possono fare la differenza. L’assessore Dallapiccola annuncia infatti: «Stiamo per liquidare gli anticipi di indennità compensativa e premio unico di quest’anno che valgono circa 13 milioni di euro. In totale, inoltre, assieme a quello che abbiamo già pagato fino ad oggi, il monte di euro in premi Pac per la zootecnia ammonta quest’anno a circa 30 milioni».

Molti agricoltori trentini sono tuttora invece con il fiato sospeso per i ritardi di Roma in particolare di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) nei pagamenti di Codipra, che è a credito di 55 milioni e ora ha chiesto proprio agli agricoltori trentini il 15% delle somme a loro anticipate. I contadini sono stati chiamati a versare entro il 30 ottobre circa mille euro a testa.

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