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Posta, consegna a singhiozzo

Nuovi disagi per i cittadini

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In 35 comuni trentini, compresi centri importanti come Borgo Valsugana, nel giro di un paio di mesi si passerà al recapito a giorni alterni. La posta, tranne servizi a pagamento per cui è prevista la consegna il giorno successivo, arriverà dunque «a singhiozzo». Ma i nostri abbonati possono comunque stare tranquilli, l’Adige verrà loro recapitato puntualmente tutti i giorni anche grazie alla distribuzione diretta. Ma vediamo in dettaglio le novità.

QUATTRO NUOVE AREE

Il programma di Poste italiane prevede per il Trentino la creazione di quattro «Centri di distribuzione regolati»  responsabili per la consegna  della posta nei comuni limitrofi. I centri sono stati collocati a Borgo Valsugana (che di fatto include tutta la Bassa Valsugana e il Tesino), Vezzano (Alta valle dei Laghi, val di Cavedine, ma anche alcuni comuni delle Giudicarie); Fiera di Primiero (competente anche sul Vanoi) e Lavarone (che curerà il recapito sull’altipiano ma anche a Folgaria).

POSTA «A SINGHIOZZO»

Non è bello definirli di serie B, ma di fatto i residenti in questi 35 comuni otterranno un servizio di recapito postale ridotto, o meglio «regolato» come lo definisce Poste. Il nuovo sistema prevede che la consegna  avvenga una settimana il lunedì, mercoledì e venerdì e la settimana successiva il martedì e giovedì. In realtà quindi, considerando il week-end, tra una consegna e l’altra possono passare anche quattro giorni.

I 35 COMUNI

Ecco dove il postino suonerà alla porta ogni due giorni: Bieno, Bleggio Superiore, Borgo Valsugana, Canal San Bovo Carzano, Castel Ivano, Castello Tesino, Castelnuovo, Cavedine, Cinte Tesino, Comano Terme, Fiavè, Folgaria, Grigno, Imer,  Lavarone, Levico Terme, Luserna, Mezzano, Novaledo,  Ospedaletto, Pieve Tesino Trentino, Primiero San Martino di Castrozza, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Sagron Mis,  Samone, San Lorenzo Dorsino, Scurelle, Stenico,  Telve, Telve di Sopra, Torcegno, Vallelaghi.

LA TEMPISTICA

II piano di riorganizzazione su cui sta lavorando Poste è di respiro nazionale. In totale si prevede la creazione di 47 Centri di distribuzione regolati, di questi 4 sono in Trentino. L’avvio del nuovo sistema di recapito, se i programmi saranno rispettati, dovrebbe avvenire tra il 23 ottobre e il 4 dicembre. Non è detto che i quattro centri trentini partano tutti lo stesso giorno, anzi è probabile che entreranno in funzione prima i centri dove la riorganizzazione è più semplice.

LA RIORGANIZZAZIONE

Il piano prevede un netto taglio delle zone di recapito e di portalettere. Borgo Valsugana passerà da 21 zone a 10 con l’aggiunta di un messo per i servizi di recapito quotidiano. A Fiera di Primiero si passa da 8 a 4 più un messo; a Lavarone da 4 a 4 più uno; a Vezzano da 14 a 7 più 2.

NESSUN LICENZIAMENTO

Il taglio dei portalettere non avrà ripercussioni sui livelli occupazionali. Un accordo tra azienda e organizzazioni sindacali prevede infatti la ricollocazione di eventuale personale in esubero presso altri servizi.

IL VECCHIO PIANO

Inizialmente in Trentino era previsto che il nuovo sistema di consegna entrasse in vigore in 157 comuni. Poi era intervenuto uno stop. Il nuovo piano, più soft, di fatto recepisce le indicazioni dell’Agcom sul recapito a giorni alterni rientranti nel servizio universale.

BOLZANO SI SALVA

La rivoluzione nel recapito non tocca la provincia di Bolzano dove la Provincia «incentiva» con quasi 7 milioni di euro Poste pur di garantire il recapito quotidiano.

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