Caso Itas, parla il governatore Rossi «Basta speculazioni su Girardi» I sindacati: «Cambiare i vertici»

«Come presidente della Provincia mi auguro che alla compagnia sia garantita una governance sicura e affidabile».

Con queste parole il governatore Ugo Rossi interviene sul caso Itas: un caso giudiziario, con risvolti politici e sociali, di cui sta discutendo tutto il Trentino.

Il governatore Ugo Rossi si limita a esprimere questo aspicio a quasi una settimana dallo scoppio del terremoto, che ha colpito l’ora ex direttore generale di Itas, Ermanno Grassi.

Se per arrivare a una governance «sicura e affidabile» sia necessario che cada qualche altra testa ai vertici di Itas questo il presidente Rossi non lo dice, l’importante è che gli assicurati possano recuperare al più presto la tranquillità e la fiducia verso il colosso delle assicurazioni finito nella bufera.

Nel merito dell’accaduto e dei fatti contestati non vuole esprimersi perché dice: «Non faccio nessun commento su vicende dove ci sono inchieste in corso».

Una parola la dice solo riguardo alle prese di posizione politiche, in particolare del segretario e consigliere provinciale della Lega nord Trentino, Maurizio Fugatti, sul ruolo dell’avvocato Andrea Girardi, presidente di A22 voluto da Rossi, ma anche consulente di Itas, società nella quale l’avvocato ha avuto fino al 2014 anche alcuni incarichi in organi interni di vigilanza.

Fugatti ha presentato anche un’interrogazione per chiedere spiegazioni proprio a Rossi. «Sono speculazioni pseudo-politiche - dichiara il presidente Rossi - Girardi ha già risposto. Non credo che Itas abbia un solo consulente. Ho lavorato in una compagnia di assicurazioni e avevamo tantissimi legali».

Il presidente Rossi non ha risposto invece alla domanda se abbia mai ricevuto regali da Itas.

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 LA REAZIONE DEI SINDACATI: CAMBIARE SUBITO I VERTICI

Una nuova governance di transizione, ma anche trasparenza e pulizia. E' una richiesta forte quella che i sindacati - in una nota firmata da Fisac-Cgil, First-Cisl, Uilca e Snfia - avanzano guardando al futuro di Itas Mutua. «I recenti fatti di cronaca che coinvolgono i vertici di Itas - si legge - amareggiano e preoccupano le organizzazioni sindacali che, interpretando le dichiarazioni raccolte tra i lavoratori, esprimono il reale sentimento avvertito in azienda. Con queste premesse, chiedono che, con massima trasparenza, venga messa in atto un'azione di pulizia a tutela dell'immagine della società e di tutti i lavoratori».

I sindacati sollecitano i delegati che parteciperanno alla prossima assemblea del 27 aprile a «farsi parte attiva nel raggiungimento di questo traguardo». E chiedono che sia posta massima attenzione «alle richieste di modifica allo statuto sociale di Itas Mutua e in particolare alla modifica del limite massimo dei mandati di carica per gli amministratori». Inoltre le rappresentanze sindacali «richiamano le precedenti richieste fatte alla presidenza, ancora senza risposta, al fine di promuovere il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte, nelle azioni e nella vita della società mediante un loro rappresentante, ispirandosi a modelli di governance partecipata già in essere nei Paesi dell'Unione Europea maggiormente evoluti, in modo da riequilibrare il rapporto di interessi ad oggi largamente sbilanciato».

I sindacati mostrano di non avere fiducia negli attuali vertici della società visto che chiedono «che venga individuata una governance per un periodo di "transizione", nell'intento di traghettare la società con senso di responsabilità, nella ricerca e nel raggiungimento del bene comune, tenendo conto delle radici storiche di Itas Mutua, anche valorizzando le risorse interne che hanno dimostrato il legame ai valori propri di Itas Mutua».

I sindacati chiedono in sostanza che Itas applichi con determinazione quanto è già inserito nella «Missione e valori di riferimento» del bilancio di sostenibilità del gruppo: «La Capogruppo, Itas Mutua, con oltre 190 anni di tradizione ed esperienza, è la Compagnia assicuratrice del mercato italiano più antica. 

Ad essa sono integrate le altre società che costituiscono il Gruppo Itas rendendo tutta la gestione del Gruppo orientata al perseguimento del suo primo carattere distintivo: la mutualità.

Carattere nel quale implicitamente rientrano gli specifici aspetti della correttezza, lealtà, trasparenza, collaborazione, ambiente, rispetto, affidabilità, innovazione, solidità, con l'obiettivo di garantire il migliore soddisfacimento dei bisogni degli assicurati, che per Itas Mutua sono anche soci».        

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