Salta al contenuto principale

Otto «sceriffi» per i rifiuti

500 domande da spazzino

Chiudi
Apri
Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
3 minuti 31 secondi

Sono otto gli sceriffi dei rifiuti che vigileranno in città sui corretti comportamenti nel conferimento da parte di aziende e privati cittadini. Otto capiservizio di Dolomiti Ambiente, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento delle immondizie, a cui ieri il sindaco Andreatta con apposito decreto ha attribuito il ruolo di «accertatori ambientali» e con esso anche lo status di pubblici ufficiali ai fini dell’accertamento delle violazioni amministrative previste dal Regolamento per la gestione integrata dei rifiuti urbani.

Gli otto «sceriffi» avranno il potere di controllare la corretta esposizione di bidoncini e cassonetti, che con il nuovo regolamento in vigore dal primo gennaio scorso possono essere esposti solo dopo le 18 della sera precedente al passaggio dei camion per poi ritirare il bidone vuoto entro le 20 del giorno stabilito. Ma avranno anche il potere di verifica sul servizio in generale in modo da segnalare situazioni di degrado o pericolo o particolari concentrazioni di rifiuti che richiedano controlli tempestivi. E potranno andare alla ricerca di tracce che rendano riconoscibili coloro che abbandonano immondizie in giro o che fanno i furbi ficcando i sacchetti nei cestini stradali per evitare di superare la soglia annua che fa salire la tariffa del porta a porta.

Sono controlli che finora venivano fatti regolarmente ma che avevano bisogno della presenza di un agente della polizia locale. La differenza ora è che le prove del comportamento scorretto potranno essere raccolte in maniera autonoma dagli accertatori e essere poi sottoposte ai vigili, unici comunque titolati ad appioppare la multa. «L’organico attualmente in forze alla Polizia Locale - scrive il sindaco nel decreto - non consente al momento di distrarre personale da dedicare a questo importante servizio».

Gli agenti del Nucleo ecologico ambientale lo scorso anno viaggiavano a una media di una multa al giorno in città per violazioni al regolamento. In qualche caso, pochi, venivano sanzionate irregolarità nel posizionamento dei bidoni e nell’orario di esposizione ma la maggior parte delle multe ha riguardato proprio l’uso improprio dei cestini stradali oppure irregolarità nel conferimento dei materiali differenziati.

I nuovi pubblici ufficiali, che hanno seguito uno specifico corso di formazione, non avranno comunque un ruolo solo di controllo ma si occuperanno anche di prevenzione nei confronti di utenti civili, industriali e commerciali.

Gli accertatori sono solo una parte delle novità inaugurate quest’anno dal Comune in tema di controlli. L’altra, che ha già dato i primi frutti, è l’uso delle cosiddette «fototrappole», telecamere fisse o a volte posizionate appositamente in zone oggetto di frequenti abbandoni che permettono a posteriori di identificare gli autori. Nei giorni scorsi il sistema ha permesso di identificare e multare il gruppo di residenti che aveva abbandonato in strada una lavatrice.

Intanto Dolomiti Ambiente si appresta a fare una selezione per verificare le idoneità e stilare una graduatoria di persone che aspirano a essere assunte come operatori ambientali. L’iscrizione è scaduta la scorsa settimana e hanno presentato domanda oltre cinquecento persone, un numero di poco inferiore a quelli che ci avevano provato nell’ultima occasione, appena un paio di anni fa.

La selezione verrà effettuata in base a tre prove; un superquizzone scritto con domande di cultura generale e qualche domanda sulle attività delle società del Gruppo Dolomiti Energia; una prova pratica e infine l’orale. Dall’ultima selezione per rimpiazzare pensionamenti e abbandoni erano state prelevate una ventina di persone ma è già ora di rifare la lista perché molti di quelli che ci avevano provato hanno trovato altri lavori e non sono più disponibili.

Intanto la società è anche in cerca di un tecnico di laboratorio esperto in microbiologia, per il quale ha disposto un bando i cui termini sono scaduti proprio ieri. Inoltre Novareti spa, la società che ha preso il posto di Dolomiti Reti, è alla ricerca di operai addetti al servizio gas. I requisiti richiesti sono un attestato di qualifica professionale, la disponibilità a svolgere servizio di reperibilità, il possesso di patente B.

Sarà considerato titolo preferenziale l’esperienza almeno biennale nel settore termoidraulico o aver conseguito la qualifica di saldatura per tubazioni in acciaio o esperienza nella manutenzione di apparecchiature industriali e meccaniche. La selezione è per un posto di lavoro a tempo determinato. Gli interessati e dovranno compilare il modulo entro venerdì prossimo 3 marzo.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?