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In un anno ben 848 famiglie

hanno perso l'abitazione

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Tra metà 2015 e metà 2016 i pignoramenti immobiliari definiti dai tribunali di Trento e Rovereto sono stati 395. Nello stesso periodo si contano 453 procedimenti di convalida di sfratto. Complessivamente in un anno 848 famiglie o titolari di imprese hanno perso la casa o il capannone. In tutto il 2015 i nuovi provvedimenti di sfratto in Trentino erano stati 190, le richieste di esecuzione 333 e gli sfratti eseguiti 113. Gli sfratti appaiono quindi in aumento, così come le esecuzioni immobiliari. Nei dodici mesi 2015-2016 i nuovi pignoramenti sono 532, quattro in più dell’anno precedente, e i procedimenti pendenti al 30 giugno 2016, cioè le persone e le imprese che rischiano di perdere la proprietà dell’immobile, sono 1.364, il 10% in più dell’anno prima.

Il quadro dell’emergenza casa (e capannoni delle piccole imprese) è contenuto nei dettagliati dati statistici in appendice alla relazione di inaugurazione dell’Anno giudiziario del presidente della Corte d’appello di Trento Gloria Servetti. I dati sono riferiti all’anno giudiziario che in questo caso va, appunto, dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Nella relazione a proposito delle esecuzioni forzate di rilascio degli immobili si sottolinea «un rilevante aumento delle iscrizioni a seguito della crisi economica ancora in atto». Servetti segnala, tra l’altro, «un aumento delle nuove iscrizioni di esecuzione immobiliare» da 370 a 454 presso il Tribunale di Trento e le «notevoli sopravvenienze in tema di convalida di sfratto», pari a 151, presso il Tribunale di Rovereto.

A Trento i procedimenti per convalida di sfratto sopravvenuti sono 319, che si aggiungono ai 18 pendenti a inizio periodo. I procedimenti definiti, cioè gli sfratti convalidati, sono 296, mentre a metà 2016 restano 41 procedimenti pendenti. A Rovereto, come detto, i nuovi procedimenti sono 151, che si aggiungono ai 17 pendenti a metà 2015. Gli sfratti definiti sono 157 e 11 rimangono i procedimenti pendenti al 30 giugno 2016.

Il confronto con l’analogo periodo precedente non è possibile in quanto la relazione 2016 della Corte d’appello conteneva meno dettagli. Ma rispetto ai dati 2015 del ministero dell’Interno, cioè i 190 procedimenti e le altre cifre citate sopra, è evidente l’accelerazione delle procedure di rilascio di immobili. Ed è molto probabile che il grosso di esse riguardi famiglie.

Per quanto riguarda i pignoramenti immobiliari, a Trento i procedimenti sopravvenuti sono, nell’anno considerato, 403, di cui 3 «esattoriali» cioè in capo a Agenzia delle Entrate o Inps e eseguiti da Equitalia. I nuovi pignoramenti sono in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. I procedimenti definiti sono 277 (erano 281 l’anno prima), i pignoramenti pendenti sono 1.032 contro i 909 di dodici mesi prima. A Rovereto le esecuzioni immobiliari sopravvenute sono 129, in calo del 10%. I procedimenti definiti sono 118 (119 l’anno prima), i pendenti salgono da 323 a 332.

In questo ambito, come si vede nelle aste immobiliari dei due tribunali, gli immobili sono sia per abitazione che per altre destinazioni. Ad oggi sono in corso 663 aste, di cui 344, poco più della metà, per immobili residenziali. A Trento si contano 413 aste, di cui 217 per case. A Rovereto 250 aste, di cui 127 per abitazioni.

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