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Truffa del cane, a processo

Imputato un 40enne noneso

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Tra qualche settimana finirà davanti al giudice il caso della truffa sull'acquisto, mai andato a buon fine, di un bassotto tedesco a pelo duro, per il quale un uomo delle Giudicarie aveva sborsato 300 euro di caparra. La vicenda, che vede imputato un 40enne della val di Non, risale al periodo tra febbraio e aprile 2015. La vittima, secondo l'accusa, si era rivolta all'imputato perché questi sosteneva di avere conoscenze nel mondo degli allevamenti e di essere quindi in grado di procurargli un cane di razza. L'acquirente era interessato ad un cucciolo di bassotto tedesco, che il presunto allevatore era pronto a procurargli.

L'imputato, secondo l'accusa, ha incassato la caparra, promettendo di consegnare quanto prima il cucciolo. Ma i giorni sarebbero trascorsi senza che del cane vi fosse traccia. A quel punto sarebbero iniziate telefonate e tentativi di contattare l'uomo che, per rassicurare l'acquirente, gli ha girato foto di un cucciolo di cane che, secondo l'accusa, sarebbe però appartenuto ad un'altra persona. Alla fine il venditore si sarebbe reso irreperibile e alla vittima non è rimasto altro da fare che sporgere querela.

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