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Il senatore Giorgio Tonini

operato e ingessato

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Una banale caduta sulle scale del ristorante dell'area di servizio di Barberino del Mugello è costata una seria frattura al gomito del braccio destro e una microlesione al polso del braccio sinistro al senatore Giorgio Tonini.
«Lunedì stavo andando a Roma e verso l'una e trenta, insieme al mio anziano papà, ci siamo fermati per mangiare qualcosa. Stavo salendo le scale che portano al ristorante quando mio papà è scivolato. Per sorreggerlo sono rovinosamente caduto a terra anch'io. Lui non si è fatto niente e io invece ho riportato alcune fratture». 

Dopo l'incidente il senatore e il papà sono stati portati con l'ambulanza all'ospedale Borgo S. Lorenzo del Mugello, e qui sono state prestate loro le prime cure. «Pensavo che sarebbe stato sufficiente, che mi avrebbero ingessato il braccio e invece mi hanno spiegato che non era possibile perché occorreva operare. Loro stessi mi hanno consigliato di andare a Trento. Conoscevano la bravura del dottor Demattè e della sua equipe, segno che la fama della nostra ortopedia è arrivata fino lì. Così ho chiamato mio fratello che mi è venuto a prendere e accompagnato a casa»

Martedì il senatore Tonini si è recato al S. Chiara per effettuare gli esami preoperatori e mercoledì è stato sottoposto all'intervento chirurgico. «È stato necessario ricomporre il gomito che era praticamente esploso in mille pezzetti. Adesso devo rimanere per quindici giorni con la doccia gessata e poi dovrà mettere un tutore. Considerato che anche la mano sinistra è dolorante per via della microfrattura sono proprio obbligato al riposo forzato».
Nonostante l'incidente e l'intervento Tonini è comunque intenzionato a tornare al lavoro al più presto. «La prossima settimana voglio andare a Roma almeno un paio di giorni per il voto costituzione».

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