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Europarlamento, la maggioranza

apre all'aborto «veloce»

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Riparte anche nel Parlamento europeo l'eterna sfida laici-cattolici sul fronte dell'interruzione volontaria della gravidanza. A provocare qualche mal di pancia sia nel fronte progressista, sia in quello popolare, un paragrafo pro-aborto inserito in una relazione molto ampia sui progressi circa la parità tra uomini e donna. Un documento che viene presentato ogni anno, e che stavolta è stato curato da Marc Tarabella, sanguigno socialista italo-belga, celebre al grande pubblico di Youtube per aver più volte polemizzato in Aula con alcuni leghisti, da Matteo Salvini a Gianluca Buonanno.

Tarabella sottolinea un dato ormai riconosciuto universalmente, confermato dai dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità. E cioè che il ricorso all'aborto è quasi identico sia nei Paesi dove è legale, sia dove non lo è. Inoltre, scrive che le donne devono avere il controllo della loro salute e dei loro diritti, a partire da quello di riprodursi "attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all'aborto".

Frasi che hanno già scatenato la protesta di molti. I popolari, ad esempio, fanno sapere che non hanno ancora deciso se votare o meno a favore di questo rapporto. Lo faranno durante la riunione di gruppo in programma per oggi pomeriggio a Strasburgo prima del voto previsto martedì. Qualche malumore anche all'interno dei socialisti e in particolare nel Pd. Ma difficilmente si andrà oltre qualche simbolica astensione.

Il tweet di Giuliano Ferrara

 

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