Salta al contenuto principale

Europarlamento, la maggioranza

apre all'aborto «veloce»

Chiudi

Pillola del giorno dopo

Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 14 secondi

Riparte anche nel Parlamento europeo l'eterna sfida laici-cattolici sul fronte dell'interruzione volontaria della gravidanza. A provocare qualche mal di pancia sia nel fronte progressista, sia in quello popolare, un paragrafo pro-aborto inserito in una relazione molto ampia sui progressi circa la parità tra uomini e donna. Un documento che viene presentato ogni anno, e che stavolta è stato curato da Marc Tarabella, sanguigno socialista italo-belga, celebre al grande pubblico di Youtube per aver più volte polemizzato in Aula con alcuni leghisti, da Matteo Salvini a Gianluca Buonanno.

Tarabella sottolinea un dato ormai riconosciuto universalmente, confermato dai dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità. E cioè che il ricorso all'aborto è quasi identico sia nei Paesi dove è legale, sia dove non lo è. Inoltre, scrive che le donne devono avere il controllo della loro salute e dei loro diritti, a partire da quello di riprodursi "attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all'aborto".

Frasi che hanno già scatenato la protesta di molti. I popolari, ad esempio, fanno sapere che non hanno ancora deciso se votare o meno a favore di questo rapporto. Lo faranno durante la riunione di gruppo in programma per oggi pomeriggio a Strasburgo prima del voto previsto martedì. Qualche malumore anche all'interno dei socialisti e in particolare nel Pd. Ma difficilmente si andrà oltre qualche simbolica astensione.

Il tweet di Giuliano Ferrara

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy