Alla Gallo il farmacista automatico

di Giuseppe Fin

Ogni epoca ha il suo fascino e le sue tradizioni ma ogni epoca ha anche delle nuove sfide da affrontare. Nel nostro caso esse sono rappresentate dalla tecnologia e dalla capacità di legare passato e presente per guardare al futuro. Un pensiero, questo, che coinvolge tutti, anche una tra le più antiche farmacie della città di Trento, la farmacia «Gallo» di via Mantova, che proprio in questi giorni ha deciso di guardare al mondo tecnologico in maniera diversa introducendo un magazzino all'avanguardia.


Se eravamo abituati a vedere il nostro farmacista alla ricerca dei farmaci nell'immensa struttura a cassetti che spesso si trova dietro il banco, oggi tutto questo fa parte del passato. La farmacia Gallo ha deciso di inserire al proprio interno un magazzino interamente automatico, capace di catalogare circa 360 confezioni di medicinali all'ora e racchiudere in poco spazio gli scaffali che spesso occupano gran parte del negozio. «Questo nuovo magazzino automatico è appena arrivato - ci ha spiegato il titolare della farmacia, Paolo Cainelli - e proviene dalla Germania, dall'azienda Gollmann. Stiamo parlando di una struttura interamente tecnologica che riesce a riconoscere i medicinali, a inserirli in scaffali suddividi per lettere e numeri e all'occorrenza, tramite una nostra richiesta su computer, riesce a farci arrivare al banco il medicinale che vuole il cliente».

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Una innovazione che la farmacia Gallo, fondata nel 1904, ha deciso di adottare per cercare di recuperare spazio nel settore vendita e soprattutto per una migliore gestione dei medicinali. All'interno del magazzino possono essere inserite ben 26 mila confezioni.
Il funzionamento è abbastanza semplice. All'interno del magazzino automatico sono presenti 21 scaffali in metallo che si muovono come una fisarmonica. I medicinali vengono messi all'interno della macchina. Successivamente un rullo li trasporta fino al primo step nel quale delle braccia meccaniche riescono a raccogliere una alla volta le confezioni e attraverso la lettura ottica della dimensione e dei codici, riconoscerne il nome. Terminato questo primo passaggio il braccio meccanico consegna la confezione singolarmente sul ripiano predisposto a quel tipo di farmaco.
All'occorrenza il farmacista, tramite il computer, può richiedere il farmaco e in pochi secondi si mette in funzione il magazzino automatico e il farmaco richiesto arriva, attraverso uno scivolo a chiocciola, al bancone di vendita.
«Avevamo bisogno di più spazio - ha spiegato Cainelli - e allo stesso tempo questo sistema ci permette in maniera semplice di tenere sotto controllo i prodotti e il loro immagazzinamento». Un sistema quindi che permette di limitare le movimentazioni del prodotto più volte ma anche offre un modulo di immagazzinamento che consente di stoccare in automatico diverse centinaia di confezioni senza alcuna perdita di tempo per il personale. Nel caso manchi l'elettricità l'intera struttura può essere messa in funzione manualmente. Ovviamente il sistema di immagazzinamento automatico rileva la scadenza dei prodotti e numerose altre informazioni. «Ora abbiamo appena iniziato a cariare il magazzino - ha spiegato Paolo Cainelli - ma alla fine tutti i cassetti dove oggi teniamo i farmaci scompariranno. All'interno del negozio ci saranno fino a 5 scivoli a chiocciola dai quali scenderanno i medicinali che noi chiederemo attraverso il computer. Un sistema nuovo ma questo non farà di certo perdere l'importanza della figura del farmacista».
Per quanto riguarda il costo, di certo le cifre non sono basse. «Possiamo dire - spiega sorridendo Cainelli - che avrei potuto comprare una Ferrari».

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