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La rabbia di Paolo Primon

dopo l'aggressione alla moglie

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Paolo Primon in una foto d'archivio

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"Voglio vedere chi avrà il coraggio di votare ancora questi personaggi squallidi che governano la città e che non sono in grado di gestirla". Dopo l'aggressione alla moglie, avvenuta ieri mattina, poco dopo le 6, a Trento, il vulcanico Paolo Primon spara a zero contro il sindaco di Trento Alessandro Andreatta e la sua giunta: "Il nostro primo cittadino è' incapace di amministrare la città. Pensa solo al Muse, a fare i pannelli antirumore al cimitero e a correre dietro ai conigli per prenderli senza manco riuscirci".

Prosegue: "E' tutto il giorno che sto male per quello che è successo alla mia consorte. Adesso basta: tra furti e violenze non se ne può più. Andate in piazza Dante e cercate di capire di cosa vivono tutte le persone che passano le giornate lì. A chi continua a dire che si tratta solo di qualche disperato auguro che quello che è successo alla mia famiglia capiti alla sua. Questa città era un fiore all'occhiello, ora è degenerata. Basta con il permissivismo. Trentini e pensionati svegliatevi, questi vi porteranno i ladri in casa".

Ne ha anche per il questore: "Basta con i paragoni tra Trento e Napoli. Basta parlare di realtà sicura. Le denunce sono in calo solo perché la gente non le fa più. Non servono a niente».

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