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Studenti a scuola con le coperte

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russellNonostante l'accensione dell'impianto di riscaldamento, al liceo «Russell» la situazione fino a martedì non era cambiata: così gli studenti, stufi di aver freddo, mercoledì mattina hanno promosso la «protesta delle coperte», arrivando in classe con dei plaid e seguendo le lezioni imbacuccati nelle giacche a vento. Una protesta che, a quanto pare, è stata condivisa anche da qualche insegnante. «Ma il problema in realtà è risolto - dice il vicedirigente del Russell, Marco Erlicher -. Il riscaldamento oggi è partito regolarmente e gli studenti possono fare a meno delle coperte».

Erlicher spiega: «Nella sede di via Trento l'impianto è stato acceso lunedì scorso e non c'è nulla di diverso da quanto accadeva gli altri anni. Abbiamo sempre iniziato a scaldare nella settimana che precede le festività dei santi e dei morti. Nella sede di via 4 Novembre siamo partiti un po' dopo e bisogna considerare che servono un po' di giorni per riscaldare bene tutto l'edificio».
Naturale, dunque, che per qualche giorno si possa sentire freddo, sostiene il vicedirigente.

Un freddo piuttosto pungente, però, che la scorsa settimana aveva spinto alcuni genitori a segnalare il fatto alla Lega nord e il consigliere provinciale Maurizio Fugatti a recarsi in sopralluogo a scuola, accompagnato dalla consigliera di Comunità Giulia Zanotelli, per verificare la situazione complessiva del plesso di via Trento, ritenuto vecchio e inadeguato. L'ispezione, avvenuta senza il consenso della dirigente Tiziana Rossi, aveva portato ad accertare che al piano -2 di via Trento si faceva lezione con 13-15 gradi.

Ma anche in alcune classi della sede titolare del Liceo Russell, al polo scolastico di via IV Novembre, le temperature sono risultate inadeguate per lo svolgimento delle lezioni. Tanto che gli studenti, attraverso i rappresentanti di classe, hanno segnalato la situazione alla presidenza, chiedendo che venissero accesi i termosifoni, ancora spenti nonostante l'abbassamento delle temperature e il permesso provinciale all'accensione degli impianti.

Problema non grave per le classi che si affacciano al lato est, dove il sole, che data la posizione del polo giunge di primo mattino, nelle aule le temperature risultavano accettabili; mentre per quelle esposte ad ovest, dove i raggi solari non arrivano, la situazione era ben diversa. Dopo lamentele e proteste plateali, ora tutto dovrebbe essere risolto.

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