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Medicinali, consumo boom Ne usano di più gli uomini

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farmaci farmacie medicine medicinaTRENTO - I trentini spendono in media 154 euro a testa per i farmaci. Un dato in calo rispetto all'anno precedente (- 5%) e inferiore del 21% rispetto al dato
nazionale. 865 sono invece le dosi di farmaci rimborsati dal servizio sanitario nazionale e consumate giornalmente sul territorio trentino ogni 1000 abitanti. Il dato è in aumento (+3%) rispetto al 2011 ed è inferiore del 20% alla media nazionale. Ulteriori 24 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti sono distribuite direttamente in confezione ospedaliera (18 tramite le farmacie del territorio e 6 via farmacia ospedaliera)
I dati sono contenuti nel nuovo rapporto sull'uso dei farmaci in Trentino pubblicato dall'Azienda sanitaria. Uno specchio sulla salute dei trentini, sulle patologie che affliggono maggiormente la popolazione, ma anche sul rapporto che gli abitanti della nostra provincia hanno con i medicinali. 
 I consumatori.
 Secondo lo studio, come prevedibile, il consumo di farmaci sul territorio cresce con l'età e la fascia maggiormente esposta è quella dei maschi over 75. Dai 55 anni in poi, la popolazione maschile utilizza più farmaci rispetto a quella femminile. Gli uomini consumano, rispetto alle donne, più farmaci antidiabetici e per la prevenzione cardiovascolare: antipertensivi, antiaggreganti, ipolipemizzanti (per il colesterolo) e farmaci per problemi cardiaci.
La popolazione femminile consuma invece mediamente più farmaci antidepressivi, antinfiammatori e analgesici rispetto a quella maschile. Il consumo di farmaci cardiovascolari è inferiore a quello della popolazione maschile, nonostante fra le femmine (ma non fra i maschi) la prima causa di morte siano le malattie del sistema circolatorio.
Per quanto riguarda i bambini, nella fascia che va dai 0 ai 4 anni, si riscontra ancora la più elevata esposizione ad antibiotici e farmaci per far fronte alle malattie da raffreddamento.
Tornando agli adulti, in aumento l'uso di farmaci antiulcera, ipolipemizzanti, antiaggreganti e i farmaci per la terapia del dolore (oppiacei) che fortunatamente nel tempo non sono più un tabu. In calo, invece, il numero di pazienti in trattamento con farmaci inotropi (terapia cardiaca), antibatterici sistemici, antiasmatici/anti-Bpco. Stabile l'esposizione della popolazione ad antinfiammatori, antipertensivi, antidiabetici, antidepressivi.
 La mappa.
 Il consumo di farmaci non è uguale su tutto il territorio provinciale. Il consumo, espresso in dosi medie giornaliere, è più elevato nelle Comunità Valsugana e Tesino (+16% rispetto alla media provinciale) e in Vallagarina (+8%) e meno elevato nella comunità della Valle dei Laghi (-24%). 
 Chi paga.
 Trentini dunque modigerati nel consumo di farmaci, e per quanto riguarda la spesa, va detto che il 67,9% è la quota di spesa farmaceutica territoriale rimborsata dal servizio sanitario nazionale 
(in leggero aumento rispetto al 2011). Fra i farmaci non rimborsati (classe C), i più utilizzati sono gli ansiolitici , i contraccettivi ed i farmaci per la disfunzione erettile.
I medicinali per automedicazione più acquistati sono analgesici e farmaci per le malattie da raffreddamento.
Va anche rilevato che in Trentino la compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica resta la più bassa a livello nazionale, con un'incidenza del 5,6% (media Italia: 12%). Non essendo previsto dalla Provincia alcun ticket per ricetta o per pezzo, la compartecipazione è dovuta solo qualora il cittadino non accetti la sostituzione del farmaco "a marchio" prescritto con l'equivalente generico a prezzo di riferimento. 
In provincia di Trento si registra infine  il più elevato consumo di medicinali equivalenti generici, che rappresentano il 30% delle dosi rimborsate dal servizio sanitario nazionale. Su base annua, l'utilizzo di equivalenti generici in Trentino è cresciuto del 24%.
Da rilevare anche le esenzioni principali per patologia, invalidità o condizione soggettiva. Per l'ipertenzione arteriosa i soggetti esenti sono 38.805. Per tumori 25.631. Per problemi al sistema circolatorio
20.098.
 Reazioni avverse.
 È noto che i farmaci salvano vite e l'allungano ma non mancano gli effetti collaterali. Vaccini, antibiotici sistemici, mezzi di contrasto ed antineoplastici e immunomodulatori sono i farmaci con il maggior numero di segnalazioni di reazioni avverse, il 47% delle quali proviene dal territorio. Il tasso di segnalazione in Trentino è di 33,1 segnalazioni per 100.000 abitanti, superiore al gold standard indicato dall'Oms (30/100.000). 
 In ospedale.
 Nelle strutture ospedaliere del sistema sanitario provinciale la spesa farmaceutica per 100 giornate di degenza è di poco superiore a 5.000 euro , in aumento rispetto all'anno precedente. L'incidenza dell'Ospedale di Trento sulla spesa farmaceutica ospedaliera è aumentata ed è pari al 66%, come quella dell'Ospedale di Rovereto, passata dal 16% al 17,5%. A seguire Arco e Cles (4,3%), Cavalese (3,1%), Tione (2,9%) e Borgo Valsugana (1,9%).

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