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A22, Toninelli minaccia

«Enti locali scorretti

avviamo la procedura di gara»

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Sulla A22 dai soci pubblici interessati è arrivato «un nuovo piano economico-finanziario ed il correlato piano finanziario regolatorio che smentiscono tutti i passi avanti fatti finora». Lo annuncia il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in una nota, aggiungendo che il Ministero «auspica che si possa tornare a ragionare con le parti in causa, con i presupposti a cui sembrava si fosse di comune accordo arrivati, su una concessione totalmente in house»: ma se così non fosse, il Mit sarà obbligato «ad avviare le procedure di gara per il nuovo concessionario».

Nuova presa di posizione riguardo al rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che lamenta «passi indietro dagli enti locali», e annuncia il possibile ricorso alle procedure di gara per l’individuazione del nuovo concessionario.

«Il nuovo Piano finanziario inviato dagli enti pubblici territoriali - si legge in una nota del Mit - prevede una drastica riduzione del futuro livello di traffico, che incide negativamente sulla tariffa di pedaggi, determinando un maggiore costo a carico degli utenti finali. Vanificando, dunque, una delle finalità prioritarie dell’accordo, teso a ridurre l’onere a carico della collettività».

«In aggiunta, strumentalmente, la Regione Trentino Alto Adige, con lettera del 13 marzo scorso, ha riproposto modifiche all’articolato convenzionale, in merito al ruolo del Comitato di indirizzo e di coordinamento, incompatibili con le prescrizioni formulate in merito dalla Commissione europea».

«Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti auspica - prosegue la nota - che si possa tornare a ragionare con le parti in causa, con i presupposti a cui sembrava si fosse di comune accordo arrivati, su una concessione totalmente in house. Se così non fosse, considerata l’impossibilità tecnico-giuridica di derogare ai pareri rilasciati dall’Art e dalla Commissione Ue, e considerata l’urgenza per la collettività di affidare la concessione della A22, scaduta il 30 aprile 2014, la Direzione preposta del Mit sarà obbligata, per non incorrere in una procedura di infrazione comunitaria, ad avviare le procedure di gara per l’individuazione del nuovo concessionario».

In merito alle ultime comunicazioni dal ministero dei trasporti interviene il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. «La nostra volontà è quella di continuare a dialogare per cercare di chiudere le partite rimaste aperte. Abbiamo preso atto della volontà e della serietà con cui il ministero si è mosso alla ricerca di una soluzione. Non dobbiamo interrompere questo percorso - sottolinea Fugatti - e per questo vogliamo ribadire la nostra disponibilità a proseguire le trattative, consapevoli delle esigenze rappresentate dal Mit, ma al tempo stesso avendo a cuore quelle altrettanto legittime espresse dai territori che siamo chiamati a rappresentare».

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