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La gestione dell'Autobrennero?

5 Stelle: a «giurie popolari»

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Un comitato paritetico di gestione interistituzionale della nuova società in house dell’autostrada del Brennero e consultazioni popolari sui pedaggi e sui futuri indirizzi dell’A22. Sono alcuni dei punti che il Movimento 5 Stelle del Trentino Alto Adige sottopone in una lettera aperta al ministro Danilo Toninelli.

Secondo i Cinquestelle, «è fondamentale la scelta di indirizzo riguardante la destinazione degli utili da pedaggio autostradale che deve andare allo sviluppo del territorio alpino circostante, privilegiando gli investimenti per mobilità sostenibile e collegamenti intervallivi su rotaia funzionali alla ferrovia storica del Brennero e non certo alla scellerata e devastante prospettiva dell’alta velocità da Verona al valico con l’Austria con la costruzione di più di 600 km di gallerie per il tunnel di base del Brennero e le tratte di accesso sud».

Viene anche ipotizzata l’elezione diretta dei membri del comitato paritetico di gestione. «Si tratta, ne siamo consci, di proposte impegnative e per molti aspetti rivoluzionarie ma necessarie se si vuole davvero cambiare in meglio il modo di concepire le infrastrutture pubbliche mettendole al servizio della collettività dopo averle sottratte al giogo delle consorterie politico/affaristiche, vero freno allo sviluppo del Paese», affermano i consiglieri regionali Alex Marini, Filippo Degasperi e Diego Nicolini.

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