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Solidpower investe 28 milioni

Lavoro per 80 a Ciré

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Solidpower investe 28 milioni di euro in Trentino per avviare la produzione dei generatori di energia e dare lavoro a 80 persone a Ciré di Pergine. La società, nata come spin off dell'università, negli anni si è specializzata nella produzione di celle a combustibile di idrogeno con prestazioni molto elevate che permettono di tagliare i costi energetici di industrie, abitazioni singole e condomini. E per dare risposta alla domanda di energia ad alto rendimento Solidpower dalla fase di ricerca passa ora a quella di produzione vera e propria. Lo spazio per produrre, dopo una competizione tra siti visionati «in tutto il mondo» ha detto Alberto Vittorio Ravagni, amministratore delegato di Soldipower, la scelta è caduta su un magazzino di Vetri Speciali a Ciré di Pergine. Che, grazie all'intervento di Trentino Sviluppo, sarà assegnato all'azienda che ci investirà 19 milioni di euro. Alla fine, a regime, nella nuova struttura, esempio di Industria 4.0 realizzata con i partner Evolvea e Filppetti group, lavoreranno 80 persone, che portano a 150 gli addetti dell'impresa in Provincia e 200 quelli che Solidpower ha comprendendo le proprie attività in Svizzera, Germania e Australia. 

Lo sviluppo dell'impresa in Trentino è reso possibile anche dal protocollo di intesa siglato proprio ieri da Trentino Sviluppo, alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente della giunta, Alessandro Olivi e del consigliere delegato della società provinciale Sergio Anzelini. A garantire il capitale per gli investimenti (oltre 28 milioni tra i 19 sull'immobile e i 9 sulla ricerca) l'ingresso, con 40 milioni di euro di risorse, del nuovo socio, il gruppo Renova, russo per origine, svizzero per sede principale. Si tratta di un colosso da 28 miliardi di euro di fatturato che ha partecipazioni in aziende che si occupano di attività innovative nel campo dell'energia e dell'automazione. Tra le aziende che fanno parte del conglomerato anche la Sulzer e la Oerlikon. In Italia Renova ha investito anche nella Octo Telematics, prossima alla quotazione. 

Per quanto riguarda le ragioni che hanno convinto Solidpower a investire in Trentino per il proprio sviluppo («una scelta assolutamente non scontata» ha ricordato Ravagni) la rapidità e la capacità di trovare un sito adeguato. In quello di Cirè, per il quale da subito si avvieranno le selezioni per laureati, tecnici-diplomati, tecnici e accordi con le scuole professionali per formare le figure che servono, verranno sistemati in totale tra i 10 e i 12.000 metri quadrati. I primi 6.000 entro il 2018 (Vetri speciali dovrebbe liberare il capannone entro marzo-aprile) gli altri nel 2019. La produzione riguarderà il cuore di Bluegen, il generatore a celle di combustibile che viene venduto già in Germania, dove ci sono accordi per la commercializzazione con utility come E-on o EnBw, per arrivare a proporre il generatore anche ai clienti finali. E infatti il mercato di Bluegen spazia dalle aziende, agli immobili residenziali fino agli edifici pubblici.
«La scelta di produrre in provincia - spiega Ravagni - è legata al fatto di avere avuto come interlocutore la Provincia, e non sarebbe stata possibile in un'altra regione».
In Italia i Bluegen fanno più fatica a imporsi perché c'è una complicazione burocratica rispetto alle norme che ne prevedono gli incentivi legati al rinnovamento energetico degli edifici. «In Germania è più facile perché è tutto più chiaro» ha confermato Ravagni.
«Abbiamo dimostrato - ha concluso Olivi - che siamo in grado di tenere non solo la testa e le radici in Trentino delle aziende che nascono qui, ma di averle qui anche per lo sviluppo futuro».

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