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Poli sale al 45% del mercato
Cresce Despar e cala Coop

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Il gruppo Poli , che da tre anni comprende anche Orvea , è leader di mercato nella grande distribuzione regionale con più del 36% delle vendite nei supermercati più grandi di 400 metri quadri. Ma nel solo Trentino la quota di mercato sfiora il 45%: in provincia quasi un euro su due delle vendite dei supermercati fanno capo al gruppo che ha appena festeggiato i 60 anni di attività.

Nel 2016 il fatturato consolidato di Poli è arrivato a 483 milioni di euro (515 milioni alle casse), con un nuovo utile record di 9,4 milioni. Quest'anno i ricavi stanno crescendo del 4% e ancora di più nell'alimentare. Di fronte alla sfida competitiva di catene extraregionali e discount, il gruppo a luglio ha acquistato all'asta l'area ex Opel per raddoppiare l'IperPoli a 5.000 metri quadri.

 

 

Il nuovo contesto competitivo e la «generale deflazione del prezzo a scaffale dei prodotti alimentari», cioè la guerra dei prezzi, è uno dei motivi scatenanti della ristrutturazione del consorzio Sait che prevede un taglio di 116 dipendenti, un quinto del totale. In effetti Sait , Famiglie cooperative e Coop Superstore , in base all'indagine SymphonyIri Group su ipermercati e supermercati oltre i 400 metri, perdono colpi da diversi anni.
Nel 2016 la quota di mercato in regione scende al 18,85%, oltre un punto percentuale in meno di un anno prima e 2,67 punti in meno del 2012, quando la cooperazione di consumo aveva il 21,52% del mercato. Nel solo Trentino, la quota di mercato Sait-Coop è scesa da oltre il 37% nel 2012 a poco più del 33% nel 2016, quattro punti in meno.

Chi aumenta invece il peso nella grande distribuzione sono Poli, Despar e Conad. A livello regionale Poli-Orvea passano dal 35,42% del 2012, quando erano ancora due gruppi separati, al 36,22% dell'anno scorso, con un aumento dello 0,80% in quattro anni. In Trentino la quota di mercato sale dal 44 al 44,88%, mentre in Alto Adige si riduce dal 26,50 al 25,78%.

I dipendenti del gruppo Poli sono 1.704, con 75 nuovi assunti nell'ultimo anno. I punti vendita in provincia di Trento, Poli, Orvea, Amort, Regina, sono 46, a Bolzano 20, poi ci sono i 3 in Veneto, di cui due ad Affi, per un totale di 69. In effetti tra i nuovi concorrenti Poli cita non solo lo sbarco in Trentino del colosso tedesco del discount Aldi , che ai primi di novembre comincia ad arredare il nuovo negozio nell'area ex Autostima di Trento, ma anche l'apertura di un Ipermercato Martinelli vicino ad Affi. «In Veneto stiamo avendo risultati di crescita importanti - sottolinea Mauro Poli , direttore affari generali del gruppo - Quest'anno le nostre vendite aumentano del 4%. Il canale alimentare cresce di più mentre il non alimentare continua a soffrire con un calo del 3%».

La rete Despar , che fa capo a Aspiag Service , la società del gruppo austriaco per il Nord Est (1,7 miliardi di fatturato 2016), cresce dal 26,14% del mercato regionale nel 2012 al 28,29% nel 2016, con un balzo di 2,15 punti in quattro anni concentrato soprattutto nell'ultimo grazie a due nuovi negozi. In Trentino Aspiag conta 39 punti vendita, di cui 8 sono Eurospar a gestione diretta e 31 negozi Despar e Eurospar affiliati alla rete.

L'altro gruppo in crescita è Dao-Conad . Nel 2012 la quota di mercato in regione era pari al 14,37%. L'anno scorso è salita al 15,41%, oltre un punto percentuale in più, anche grazie alle nuove aperture. Quest'anno il fatturato, con le nuove adesioni di Famiglie cooperative, aumenta del 7% in otto mesi (+3% a parità di rete). Ma stanno crescendo le vendite in Trentino. Nel 2015 su 199,8 milioni di ricavi Trento pesava per il 37% pari a circa 74 milioni. Nel 2016 invece la quota trentina sale al 39% che, su 212,3 milioni totali, fanno quasi 83 milioni.

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