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Ferrari può brindare:

94 milioni di fatturato

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Cantine Ferrari e il gruppo Lunelli brindano a un ottimo 2016. Le vendite di Ferrari Trentodoc, Prosecco superiore Bisol, vini Tenute Lunelli, grappa Segnana, acqua Surgiva valgono 94 milioni di euro, il 12% in più degli 84 milioni del 2015. Le bollicine Trentodoc, in particolare, salgono da 56 a 63 milioni, con 5 milioni di bottiglie vendute. Il Prosecco Valdobbiadene Bisol, ormai consolidato nel gruppo, registra 18 milioni di ricavi e 4,5 milioni di bottiglie vendute. I vini delle Tenute sono a 3 milioni. E l'utile, che nel 2015 era salito a 7,8 milioni, è in crescita.

Sempre più la proposta Ferrari si lega all'arte di vivere italiana, dalla presenza nei locali di tendenza alla partnership col sistema moda. Al Salone del Mobile di Milano, la prossima settimana, lo spumante sarà partner di marchi come Kartell e Poltrona Frau. Sul versante della produzione, i vigneti trentini proprio in questi giorni hanno ottenuto la certificazione biologica. «La nostra prossima vendemmia sarà tutta bio» sottolinea con orgoglio il presidente di Cantine Ferrari Matteo Lunelli, in viaggio verso Milano per una riunione della Fondazione Altagamma di cui è vicepresidente. «La certificazione riguarda i 100 ettari di vigneti di proprietà, Ma con i nostri 500 conferitori abbiamo un protocollo di sostenibilità. Il territorio trentino sta abbracciando obiettivi di eccellenza sull'ambiente».

Cantine Ferrari si presenta al Vinitaly 2017, che parte tra una settimana, con un'annata eccellente. «Ma la crescita è anche qualitativa - afferma Lunelli - Vanno bene soprattutto le vendite nell'horeca, nella ristorazione di alto livello, nei locali di tendenza. Il Perlè, in particolare, ha un enorme successo: il nuovo Perlè Bianco è quasi in esaurimento». «Nella grande distribuzione invece, dove ci sono politiche più aggressive di prezzo, non forziamo - prosegue Lunelli - All'estero prosegue la crescita a due cifre. Stati Uniti e Germania sono andati bene, hanno stentato invece mercati come la Russia e la Svezia». Ma l'estero per Ferrari non è solo vendite, è anche Ferrari Brut campione del mondo «Blanc de Blancs» e bollicine Trentodoc agli Emmy Awards di Los Angeles, per citare solo due casi. «Il monopolio dello champagne si sta rompendo, c'è una maggiore apertura del consumatore. Il Trentodoc come bollicina di montagna ha un'identità forte».

All'export dà una mano Bisol, la cantina veneta del Prosecco superiore, che ottiene all'estero il 70% dei ricavi, ma che ha ancora bisogno di migliorare la marginalità, riposizionandosi nell'alto di gamma. Complessivamente le esportazioni del gruppo sono il 23% dei ricavi, circa 22 milioni. «Risultati ottenuti da una squadra di 230 collaboratori col nuovo direttore generale Beniamino Garofalo » rimarca Lunelli. Che ricorda che nei prossimi anni è in cantiere un ampliamento della sede di Ravina e di Ferrari Incontri.

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