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Consumi, Trento e Rovereto

le più care, meno le valli

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In Trentino i 10 Comuni in cui i consumi pro capite sono i più bassi si trovano tutti in Val di Non.

E tra di essi ci sono anche quelli che sono al fondo della classifica nazionale sia per consumi complessivi sia per quelli alimentari. In particolare, è Dambel il Comune in Italia cui abitanti spendono meno per la spesa alimentare, mentre al vertice c'è Campione d'Italia.

Sul fronte della spesa annua pro capite, invece, ecco che lo stesso Dambel è il settimo Comune d'Italia per minor esborso pro capite. In provincia la spesa più elevata pro capite si trova nelle zone a più alta intensità di abitanti e meno agricole, come Trento e Rovereto.

Tra chi vive in val di Non e chi vive a Trento, il peso della spesa per vivere è molto diverso. Nel capoluogo si spendono in totale oltre 13.000 euro annui per abitazione, ristorazione, bollette e così via, a Dambel circa la metà. In città insomma vivere costa circa il 50% in più che nella località nonesa.

Famiglie, consumi in calo del 3%

L'analisi di Ref ricerche per il Rapporto Coop 2016 «Consumi e distribuzione» e la piattaforma italiani.coop sull'andamento del costo della spesa procapite nelle province e nei comuni italiani e trentini prende spunto dall'analisi dell'analisi della spesa delle famiglie presentata dall'Istat a luglio 2016 e riferita al 2015. In particolare, in provincia la spesa media mensile 2015 delle famiglie trentine ammontava a 2.692 euro, in calo del 3,4% rispetto all'anno precedente, mentre la spesa media mensile delle famiglie italiane registra un leggero incremento (+0,4%) mostrando, scrive l'Istat, «timidi segnali di ripresa». In effetti la diminuzione della spesa dei trentini è anche frutto di risparmi ottenuti per la prima volta da anni su alcune voci come le bollette. Ma è anche un segnale che i consumi da noi sono ancora deboli.

Comuni nonesi risparmiatori

Ref Ricerche ha elaborato sulla base dei dati Istat e della Coop l'andamento dei consumi delle regioni, province e dei comuni italiani. Ne è emerso un quadro in base al quale, in Trentino, gli abitanti dei comuni che spendono meno in assoluto sia in termini di spesa annua complessiva sia per quella, più specifica, degli alimentari si trovano in val di Non. In particolare, Dambel è il comune in cui si spende meno in assoluto in Trentino: ovvero 7.371,4 euro annui contro i 13.684,7 euro annui pro capite degli abitanti di Trento che sono quelli che pagano di più per il proprio livello di vita. Ai primi dieci posti per risparmiosità , se così si può definire, troviamo dieci comuni nonesi: dopo Dambel, ecco, nell'ordine Sanzeno, Nanno, Cloz, Livo, Sporminore, Flavon, Brez, Cagnò e Campodenno. Ai primi dieci posti, dopo Trento, ecco Rovereto, Vattaro, Bosentino, Pergine, Fiera di Primiero, Isera, Tenno, Tenna e Malosco, comune noneso «eretico» rispetto alla tendenza della valle nel complesso. 

Alimentari, trentini in fondo

Se si guarda all'incidenza della spesa alimentare sul complesso dei consumi, il Trentino è insieme alla Lombardia la regione che spende di meno in cibo: 15,1% (a fronte del 17,7% della media Italia). Importanti «fette» del budget di una famiglia media sono assorbite infatti dalla casa e dal tempo libero, spiegano da Ref Ricerche.

E dentro la spesa ridotta per gli alimentari che si riscontra in provincia, i comuni che sono in testa alla classifica per minor spesa pro capite annua sono ancora una volta quelli nonesi. Dambel con 1.273 euro annui pro capite, Sanzeno con 1.378 euro, Nanno con 1.416 euro pro capite annui sono i tre comuni dove in Italia si spende di meno per gli alimentari. Dove si spende di più, a livello nazionale, invece, ecco Campione d'Italia con 3.485 euro all'anno per la spesa alimentare, Roma con 3.275 euro, Saracinesco con 3.114 euro, Grottaferrata con 3.037 euro e Milano con 3.030 euro. Sono infatti questi i comuni in cui la spesa alimentare annua pro capite è la più alta in Italia.

Trento al vertice in provincia

Se si guarda alle città e ai comuni in Trentino dove si spende di più per la spesa alimentare, troviamo i centri più grandi. In particolare a Trento la spesa annua pro capite per gli alimentari vale 2.167 euro contro i 1.272,9 euro di Dambel, ad esempio. Ciò significa che una famiglia di tre persone a Trento spende in un anno oltre 6.400 euro, pari a olre 500 euro al mese, mentre la stessa famiglia a Dambel spende circa 3.700 euro, ovvero circa 300 euro al mese.

Una differenza di oltre il 60% in più per chi abita a Trento. Ma non è molto lontano neppure chi abita negli altri nove centri che spendono di più. A Rovereto si spendono 2.113 euro pro capite, a Bosentino 2.088, a Folgaria 2.063, a Vattaro 2.060, a Fiera di Primiero 2.057, a Castello Tesino 2.055, a Pergine 2.043, a Tenno 2.042 e a Tenna 2.036 euro pro capite all'anno.

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