Montagna / Ambiente

Passi Dolomitici: Messner propone l’introduzione di un ticket d’accesso, come a Venezia

L’alpinista altoatesino deciso: secondo lui non è ammissibile che in montagna ci sia la stessa aggressività e lo stesso inquinamento atmosferico dei centri urbani. E dice: “Negli Stati Uniti per vedere i parchi si paga. Per il ticket serve un accordo tra le Province di Trento, Belluno e Bolzano”

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CORTINA. Un ticket come a Venezia per accedere ai passi Dolomitici. Lo chiede Reinhold Messner. Una soluzione spiega ai giornali locali veneti il grande alpinista altoatesino per proteggere la montagna. Messner sposa in pieno la formula introdotta a in Laguna, un biglietto cioè per visitare Venezia. E spiega che anche in altre zone del mondo, ad esempio negli Stati Uniti, per entrare nei mitici parchi bisogna mettere mano al portafoglio. 

La leggenda dell’alpinismo mondiale, però, è consapevole che il ticket per visitare i passi Dolomitici sarà possibile solo se le province di Belluno, Bolzano e Trento si metteranno d’accordo.

In passato più volte Reinhold Messner aveva detto che si dovrebbero chiudere i passi dolomitici dalle 10 alle 16, per fermare “l’aggressività del turismo“, restituendo in tal modo le montagne agli escursionisti e ciclisti. “Le montagne – aveva spiegato – richiedono silenzio, rallentamento e un paesaggio incontaminato“.

“Non è ammissibile che in montagna ci sia la stessa aggressività, lo stesso rumore, lo stesso inquinamento atmosferico dei centri urbani“. “La gente viene da noi dalle città e trova tutto questo, solo ancora peggio. E’ una follia“. Le Dolomiti, conclude Messner, necessitano di una “logistica“, con chiusura dei passi e una migliore distribuzione del turismo. 

Ora rilancia l’ipotesi del ticket. Come risponderà la politica?

 

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