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Poplar music,

festival a tutto rock

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Zen Circus, la Rappresentante di Lista, Franco 126 e Giorgio Poi: questi i maggiori protagonisti della terza edizione del Poplar Festival che si terrà venerdì 20 e sabato 21 settembre al Parco delle Albere con ingresso libero.

Musica, tanta musica, ma anche stand up comedy, conferenze, dibattiti, presentazioni di libri e slam poetry, segneranno la kermesse nei due giorni dalle 14 alle 18.30 ad anticipare i live serali. Obiettivo degli organizzatori di Poplar oltre a quello di unire il mondo universitario e cittadino è anche quello di superare le 18 mila presenze fatte registrare lo scorso anno sempre nella stessa location puntando sulla sostenibilità ambientale dell’evento e sulla presenza di oltre 150 volontari.

Nei pomeriggi del 20 e del 21 nello spazio «Poplar Cult» saranno presenti anche Riccardo dal Ferro, con il monologo «Seneca nel traffico», Andrian Fartade youtuber che porterà a Poplar temi legati all’astronomia e soprattutto Willie Peyote, Dutch Nazari e Alessandro Burbank nel particolare incontro dal titolo provocatorio «La poesia italiana da Eugenio Montale a Guè Pequeno».

Headliner della terza dizione di Poplar, venerdì 20, gli Zen Circus una della band più amate del rock alternativo italiano per quella che sarà l’unica data nel nord-est del loro tour. Dopo aver partecipato all’ultimo Festival di Sanremo con il brano «L’amore è una dittatura» gli Zen Circus si sono lanciati in un lungo tour sugellato proprio in questi giorni dall’uscita per Mondadori di «Andate tutti affanculo», il primo romanzo “anti-biografico” della band scritto insieme all’autore Marco Amerighi. Sempre venerdì on stage La Rappresentante di Lista, band siciliana che ha conquistato i giovani italiani con il suo sound obliquo e Clavdio uno dei cantautori emergenti di questo 2019 grazie al suo primo album «Togliatti Boulevard».

A completare la line up della prima serata due formazioni fra le più interessanti della scena trentina come L’Opera di Amanda e gli Omicron Santa Fe vincitori anche dell'ultima edizione del concorso "Suoni Universitari".
Amplificatori accesi, sabato alle 18.30, sulle note di Berengan, Maggio e della cantautrice Margherita Vicario che ha lavorato anche in serie tv, cinema e teatro prima di incidere il suo primo disco «Minimal musical». Dietro il nome del romano Fulminacci, al secolo Filippo Uttinacci, c’è uno dei più creativi songrwiter emergenti del panorama nazionale capace di conquistare la Targa Tenco e il Premio Mei come miglior disco d’esordio del 2019. Gran finale nel segno di Giorgio Poi, musicista bolognese fresco delle collaborazioni insieme a Luca Carboni e Calcutta, e di Franco126 cantautore-rapper di Roma che con il suo cd d’esordio «Stanza singola» ha rimescolato le carte del suo sound passando dalla trap ad un frizzante indie pop.

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