Salta al contenuto principale

Oggi c'è «Ritmi Migranti»

festa e concertone musicale

contro i razzismi a Rovereto

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 38 secondi

Rovereto si mobilita contro il razzismo, con «Ritmi Migranti - Gran musica senza confini», una maratona creativa che si terrà oggi dalle 14,30 alle 23. In programma animazione per bambini, laboratori, poi esibizioni di musica di ogni genere, dalla classica al samba.

La kermesse si terrà allo Smartlab Rovereto di Viale Trento, 47/49. Si parte alle 14, e fino alle 16, con lo spazio per i più piccoli: «Spazio Libero Bambini» con percorsi acrobatici, giochi, il Trofeo di mini moto elettriche, e musica con «Jackline», Afro Zumba per ballare tutti insieme.

Dalle 16,15 largo alla classica: si inizia con il Duo pianistico Francesca Aste - Emilia Campagna. Poi il concerto per vibrafono e piano di Demetrio Schintu e Gaya Gonella; a seguire i canti popolari con la voce di Shanti Roat.

Dalle 17,30 l’esibizione del «Cantastorie con violoncello» Barbara Bertoldi in «Sherat»; poi «Musica Sconfinata» con Leila e Rupert, fra klezmer e manouche, ed i «The Riff &The Raff».

Dalle 19,45 alle 24 il gran finale: Folk con «Milo Brugnara & Band» - Multietnica Incrocio Musicale; a seguire musiche dal Brasile con i Sovversamba; spazio poi a «Highlife» di Darlington Obasughe, Polite Drolly & Weila (Afro Pop & Urban Music), Nana Motobi (Hip hop), e infine Reggae Ragga Dancehall con Amedu Bamba.

Chiaro anche il messaggio degli organizzatori: «La musica è insolente, non si ferma alle dogane e non mostra il passaporto La musica non ha paura, attraversa i Palazzi e le Favelas, incontra gli uomini e le donne e si lascia raccontare. La musica ha radici forti, che scavano e si intrecciano, bucano la terra per uscirne trasformate. La musica brucia le frontiere, suona forte, ma più di tutto sa ascoltare. La musica succede che si ammali, perchè scioglie le difese, ma più di tutto è proprio lei a contagiare. La musica è pericolosa, parla alla gente senza i dizionari. La musica è irrequieta, parla di soli, cuori, amori, ma senza tempesta non sa stare. La musica è questo viaggio, un sentiero comune che non ci stancheremo di affrontare».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy